Piazza Affari: Tinexta star della settimana dall'inizio dell'anno incremento del 34,5%

Pier Andrea Chevallard, amministratore delegato Tinexta
“Appartiene al segmento Star di Piazza Affari e da star si sta comportando. Tinetxa ha chiuso la seduta di venerdì con l'azione a 8,41 euro, prezzo superiore del 6,6% a quello di sette giorni prima e che rappresenta il suo nuovo record storico. Non solo: l'ultima è risultata la nona settimana consecutiva di rialzi del titolo Tinexta, così che il valore riconosciuto dalla Borsa all'intera società ha superato i 394 milioni di euro, con un incremento del 34,5% dall'inizio dell'anno”.
Incomincia così l'articolo pubblicato oggi, 24 febbraio, dal Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera, nella rubrica dedicata, come tutte le domeniche, alle quotate piemontesi.
Guidata dal torinese Pier Andrea Chevallard, la ex Tecnoinvestimenti, ora Tinexta (non si poteva trovare una denominazione meno astrusa?), principale sede operativa nel capoluogo piemontese – la sede legale è a Rona - è a capo di un gruppo che vanta la leadership nell'offerta di servizi Digital trust, Credit information & management e Innovation & marketing services.
Il gruppo Tinexta, della cui holding ha la maggioranza assoluta Tecno Holding (Camere di commercio), conta 1.300 dipendenti; nel 2018 ha avuto ricavi per 238 milioni (+31,5% rispetto al 2017), un utile operativo lordo di 63 milioni (+55%) e una redditività lorda del 26,5% . Per quest'anno, ha previsto ricavi superiori ai 250 milioni e una crescita dell'utile operativo lordo tra il 7 e il 10%.
Risultati e aspettative spiegano la performance di Tinexta, che quest'anno compie i primi dieci anni di vita, anche nell'ultima settimana borsistica, caratterizzata dalla diffusa invarianza dei prezzi rispetto alla precedente, condizione spiegabile, fra l'altro, con il clima d'attesa in Italia e in Europa, in funzione delle prossime elezioni.
Delle quotate piemontesi, dodici, compresa Tinexta, venerdì scorso hanno chiuso le contrattazioni con un prezzo maggiore del venerdì precedente, sedici con un ribasso e una (Damiani) in parità. Il primo gruppo è formato da Astm (+1,32%), Bim (+7,36%), Buzzi Unicem (+1,1%), Centrale del Centrale del Latte d'Italia (+1,1%), Cover50 (+3,45%), Fca (+0,8%), Fidia (+0,4%), Iren (+1,6%), Italgas (+1%), Ki Group (+1,8%) e Reply (+ 0,66%).
Nell'ultima seduta, Astm ha chiuso a 22,95 euro, Bim a 0,175, Buzzi Unicem a 17,105, Centrale del Latte d'Italia a 2,75, Cover50 a 10,50, Fca a 13,13, Fidia a 5,12, Iren a 2,16, Italgas a 5,278, Ki Group a 1,13 e Reply a 53,15.
Invece, il confronto è risultato negativo per Autogrill (7,735 euro l'ultimo prezzo), Basicnet (4,875 euro), Borgosesia (0,50), Cdr Advance Capital (0,55), Cofide (0,492), Conafi (0,266), Diasorin (85.10), Exor (55,82), Guala Closures (6,18), Intesa Sanpaolo (2,042), Italia Independent (3,25), Juventus (1,316), M&C (0,0382), Pininfarina (2.355), Prima Industrie (20,90) e Sias (14,69). La Juventus ha pagato la sconfitta subita da parte dell'Atletico Madrid (-11,1% il giorno dopo).

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