Molesini: Fideuram (Intesa Sanpaolo) pronta a crescere anche in nuovi mercati

Paolo Molesini, numero 1 operativo di Fideuram
Paolo Molesini, amministratore delegato e direttore generale di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, società con sede legale a Torino, ha così commentato i risultati conseguiti nel 2018 dalla società che ha la sede legale a Torino ed è la prima private bank in Italia: “l’utile lordo di circa 1,3 miliardi e la raccolta netta superiore ai 10 miliardi confermano la validità del nostro modello di servizio, resiliente, sostenibile e basato sulla relazione con il cliente, gestita grazie ai migliori professionisti della consulenza”.
“Essere riusciti a mantenere la rotta in questa fase di tensione economica e finanziaria – ha aggiunto Molesini - conferma la qualità del lavoro svolto ogni giorno dalle nostre persone: private banker, manager, personale di sede e delle società controllate. Abbiamo investito in modo particolare nella formazione delle nostre reti, perché in fasi complesse come quella attuale chi è più solido deve puntare sul miglioramento continuo delle competenze, sull’innovazione e sulla professionalità, per garantire un servizio capace di anticipare e guidare le scelte di investimento”.
“Grazie allo sviluppo internazionale intrapreso dal nostro Gruppo – ha concluso il suo numero uno operativo - siamo in grado di perseguire nuove opportunità di crescita, in nuovi mercati e con nuovi strumenti di gestione, contribuendo così al disegno strategico delineato nel Piano d’Impresa 2018 – 2021”.
Fideuram, che ha una rete di 5.995 private banker, al 31 dicembre 2018 aveva masse amministrate pari a 213,1 miliardi, il 2% in meno rispetto alla stessa data 2017 a causa della performance negativa dei mercati finanziari, che ha inciso in misura sfavorevole sui patrimoni per circa 13,7 miliardi, parzialmente compensata dall’ottimo risultato di raccolta netta, ammontata a 10,2 miliardi. ( la componente di risparmio gestito, pari a 147 miliardi, rappresentava quasi il 70% delle masse amministrate).
L’analisi per aggregati mostra che la raccolta netta di risparmio gestito si è attestata a 3,6 miliardi (11,6 miliardi nel 2017) mentre quella di risparmio amministrato è risultata pari a 6,6 miliardi (€0,6 miliardi nel 2017), riflettendo un orientamento più conservativo dei flussi di risparmio legato alla congiuntura di mercato.
Il conto economico evidenzia che nel 2018 le commissioni nette sono risultate pari a 1,701 miliardi, in linea con l’esercizio precedente. Le spese di funzionamento, pari a 596 milioni, hanno evidenziato un incremento del 4%. Il cost/income ratio è risultato pari a 32% a fronte del 30% registrato nel 2017.
L’utile netto consolidato si è attestato a 834 milioni, il 4% in meno rispetto agli 871 milioni del 2017; ma sostanzialmente in linea con il precedente al netto delle componenti non ricorrenti, che nel 2018 includono un onere straordinario di 25 milioni sostenuto per la definizione di una controversia fiscale.
I coefficienti patrimoniali consolidati di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking si confermano ampiamente al di sopra dei livelli minimi richiesti dalla normativa. In particolare, al 31 dicembre 2018 il Common Equity Tier 1 ratio è risultato pari a 20,1 %.

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