In Piemonte quasi 58.000 coinvolti dal Rei il reddito di inclusione contro la povertà

In Piemonte, l'anno scorso, sono stati quasi 24.000 (per la precisione 23.891) i nuclei familiari percettori di Rei (Reddito di inclusione), misura di contrasto alla povertà, che consiste in un beneficio economico erogato mensilmente, abbinato a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune e volto, appunto, al superamento della condizione di povertà.
“Complessivamente, nel 2018, in Piemonte sono risultate 57.839 le persone coinvolte dal Rei, il cui importo medio mensile è stato di 258,65 euro, quindi inferiore alla media nazionale di 295,88” ha riportato il Corriere Torino, aggiungendo che in tutto il Paese i nuclei familiari percettori di Rei sono stati 462,170 e 1.329.325 gli individui coinvolti. Le quote piemontesi, pertanto, sono state rispettivamente del 5,17 e del 4,35%, nettamente più basse del peso specifico della popolazione regionale.
Alla fine di settembre 2018, le persone coinvolte dal Rei in Piemonte erano 46.727 (quasi 19.000 i nuclei familiari) e l'importo medio mensile era risultato di 265,98 euro. Allora, la quota piemontese dei nuclei percettori di Rei sfiorava il 5% dei 378.557 emersi in tutta l'Italia e del 4,2% quella delle persone coinvolte, che a livello nazionale ammontavano a 1.114.896.
Sempre al 30 settembre dell'anno appena passato, il 47% dei nuclei beneficiari di Rei nel nostro Paese risultava risiedere in due sole regioni: Campania (90.525) e Sicilia (87.568). Entrambe precedevano Puglia (27.198), Lazio (26.779), Lombardia (26.446) e Calabria (26.290). Settimo era il Piemonte, seguito da Sardegna (17.389), Veneto (8.526) ed Emilia-Romagna (8.170).
Per beneficiare del Rei, il nucleo familiare deve soddisfare determinati requisiti reddituali (Isee non superiore ai 6.000 euro, un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ai 20.000 euro e un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 10.000 euro, ridotto a 8.000 per la coppia e a 6.000 per la persona singola), oltre che di cittadinanza, residenza e compatibilità (i componenti del nucleo non devono essere percettori di prestazioni di disoccupazione).
“A proposito di prestazioni di disoccupazione – ha riportato ancora il Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera, guidata da Umberto La Rocca - l'Inps ha comunicato di aver ricevuto in Piemonte 104.298 domande di Naspi (indennità di disoccupazione) nei primi 11 mesi 2018, a fronte delle 103.577 dell'intero 2017 e le 95.825 del 2016”.

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