In gennaio le piemontesi in Piazza Affari hanno recuperato 10,4 miliardi (+11,8%)

Nonostante la “gelata” nei giorni della merla, 24 delle 29 quotate piemontesi alla Borsa di Milano, hanno chiuso gennaio con un valore delle rispettive azioni superiore a quello di fine dicembre 2018. Nel mese appena passato, i loro prezzi in Piazza Affari sono aumentati almeno un po', recuperando, parzialmente, modestamente, un po' delle perdite precedenti.
Però, anche il primo di febbraio ha raffreddato le speranze degli investitori. Gli indici sono tornati a indietreggiare a causa della conferma della nuova recessione in Italia, della risalita dello spread, dell'ennesimo contrasto all'interno del Governo, del calo di fiducia e delle denunce degli imprenditori.
Al 31 gennaio, comunque, soltanto quattro società piemontesi hanno riportato prezzi inferiori a quelli dell'ultimo giorno borsistico di dicembre. La biellese Borgosesia ha chiuso a 0,50 euro (0,59 nell'ultima seduta 2018) e la sua controllante Cdr Advance Capital a 0,608 euro (0,636), la Damiani a 0,854 (0,86) e la Guala Closures a 5,70 (5,78). Centrale del Latte d'Italia ha terminato il mese a 2,73 euro, in parità.
Tutte le altre quotate subalpine hanno registrato rialzi. Delle blue chip il maggior incremento è stato ottenuto dalla Juventus, il cui prezzo è salito da 1,062 euro del 28 dicembre a 1,447 euro del 31 gennaio (36,25%), mentre il record regionale assoluto è stato della piccola Fidia, che ha finito il mese a 5,18 euro, in seguito all'aumento del 52,8%, più che doppio rispetto al 21,22% di Prima Industrie (da 17,20 a 20,85 euro).
Gli altri maggiori incrementi sono emersi per Astm (+19,85%), Italia Independent (+19,6%), Exor (+19,07%), Fca (+17,63%), Tinexta (+16,64%), Conafi (+13,88%), Diasorin (+13,08%). Superiori o vicini al 10% sono stati gli aumenti di Sias (+11,44%), Buzzi Unicem (+10,95%), Basicnet (+9,93%) e Reply (+9,8%).
Aumenti superiori al 5% sono stati ottenuti anche da Cofide (+6,8%), Autogrill (+6,66%), Bim (+5,66%), Italgas (+5,64%), M&C (+5,26%) e di oltre il 2% da Intesa Sanpaolo (+2,83%), Iren (+2,19%) e Cover 50 (+2%).
Il valore dell'intero listino piemontese in gennaio è aumentato dell'11,8% e, perciò, di 10,388 miliardi. La capitalizzazione complessiva delle quotate piemontesi è risultata di 98,299 miliardi e qualche euro il 31 gennaio mentre ammontava a poco più di 87,911 miliardi alla fine di dicembre. Le sole Exor, Fca e Juventus (gruppo Agnelli-Elkann-Nasi) hanno avuto un rialzo del 14,85%, pari a 5,6 miliardi.

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