Imprese della moda, in Piemonte 12.000

Vanessa Incontrada, modella per Miroglio 
Moda. Un settore importante per il Piemonte, molto importante per l'Italia. Lo confermano i dati appena pubblicati dalla Camera di commercio di Milano e da Mediobanca.
Il freschissimo rapporto R&S Mediobanca riporta che, nel 2017, il fatturato aggregato del settore, pari a 70,4 miliardi, è cresciuto del 4,5% rispetto all'anno precedente (l'aumento diventa del 28,9% se si confronta con il 2013), rappresentando l'1,3% del Pil nazionale (1,1% nel 2013). Il fatturato estero nel 2017 si è attestato al 63% delle vendite totali (+22,9% sul 2013), quota superiore a quella registrata dalle principali società manifatturiere italiane (56,7%).
Complessivamente, nel 2013-2017, il sistema produttivo Moda Italia ha visto crescere le proprie vendite annuali mediamente del 6,6%, ma con un lieve calo della redditività. A livello generale, i profitti netti cumulati nel periodo sono stati pari a 15,8 miliardi, in costante progressione. In particolare, il 2017 ha fatto registrare la cifra record di 3,8 miliardi, con utili netti medi giornalieri per azienda pari a 63.000 euro (38.000 nel 2013).
Le ottime performance del settore moda hanno trainato la forza lavoro che, nel 2017, grazie ai 59.800 nuovi dipendenti (+19,7% sul 2013 e +4% sul 2016), può contare su quasi 363.000 occupati. Infine, la bassa incidenza del debito finanziario sui mezzi propri (33,7% nel 2017) rende le imprese italiane del settore moda molto solide. Il settore si distingue anche per liquidità
Dallo studio di R&S Mediobanca, che ha preso in esame le dinamiche delle 163 Aziende Moda Italia con un fatturato superiore a 100 milioni nel 2017, oltre ai principali gruppi europei del settore, fra l'al'altro, è emerso che i comparti più orientati ai mercati esteri sono l’occhialeria (89,8%), il tessile (72,5%) e la pelletteria (66,1%). Inoltre, i dati relativi all’affidabilità creditizia dimostrano come la disparità fra le aziende del sistema moda Italia sia in affievolimento: tra il 2013 e il 2017 è diminuita del 32% la quota di aziende fragili e aumentata del 15% quella delle imprese ‘investment grade’. La probabilità di fallimento delle imprese fragili è diminuita (-20%), mentre quella delle imprese ‘investment grade’ è aumentata del 12%.
Il confronto con il resto d’Europa conferma la supremazia dell’Italia a livello numerico (con le sue big 15 rappresenta oltre un terzo del totale), ma anche il primato della Francia in termini di giro d’affari. I gruppi francesi, favoriti anche dal formidabile apporto dei marchi italiani acquistati dai colossi d’Oltralpe, contano infatti per il 30,3% del fatturato aggregato, doppiando Italia (13,4%) e Spagna (13%).
Tra i gruppi principali, il gigante francese Lvmh si conferma leader assoluto per dimensioni (42,6 miliardi). Inseguono, a grande distanza, il gruppo spagnolo Inditex ,che controlla Zara (25,3 miliardi), il tedesco Adidas (21,2), lo svedese H&M (20,3) e l'altro francese Kering, proprietario anche di Gucci e Bottega Veneta (15,5 miliardi). Luxottica (9,2 miliardi), primo tra gli operatori italiani, si posiziona al settimo posto, mentre il gruppo Prada (3,1 mld) è quattordicesimo.
La crescita media annua del fatturato nel 2013-2017 premia le aziende italiane: Valentino (+22,2%) e Moncler (+19,7%) sono rispettivamente seconda e quarta nella classifica, dominata dalla danese Pandora (+26,1%).
A sua volta, la Camera di commercio di Milano ha rilevato che in Italia, nel 2018, si contavano 221.191 imprese attive nel settore moda, delle quali 11.701 in Piemonte. Un numero superiore a quello del Piemonte lo possono vantare sette altre regioni, a partire da quelle sul podio: Lombardia (33.600), Campania (32.026) e Toscana (27.970).
A livello provinciale, Torino è risultata settima con 6.209, preceduta dalle province di Bari (6.339), Prato (7.940), Firenze (9.070), Milano (13.196), Roma (14.746) e Napoli, prima con 21.197. A sua volta, Torino si trova davanti a Padova (4.331), Caserta (4.222) e Modena (3.826), che chiude la top ten.
Per quanto riguarda le imprese della moda nelle altre province piemontesi ecco i dati: 901 nell'Alessandrino, 432 nell'Astigiano, 1.028 nel Biellese, 1.192 nel Cuneese, 1.064 nel Novarese, 363 nel Verbano-Cusio-Ossola e 522 nel Vercellese.
L'analisi specifica della Camera di commercio di Milano ha attribuito a Torino la medaglia d'argento in Italia per il numero di imprese attive nel settore del design”. Alla fine dell'anno scorso, infatti, la provincia del capoluogo piemontese ne contava 1.201 (1.197 nel 2017), meno soltanto della provincia di Milano (1.957), ma più di quella di Roma (937). Sul totale nazionale di 18.409 e, perciò, con la quota del 6,5%, a fronte del 10,6% della provincia con il Biscione.
In tutto il Piemonte, a fine 2018, sono risultate 1.891 le imprese del design (+1,2% rispetto a dodici mesi prima), numero che vale il quarto posto nella graduatoria nazionale, che vede in testa, naturalmente, la Lombardia con 4.498, seguita dal Veneto con 2.182 e dall'Emilia-Romagna con 2.049. Quinta è la Toscana con 1.284.

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