I nuovi obiettivi di Boglione e di Ferrero Ramojno torna al Casinò di Saint Vincent

Marco Boglione
“Cresciamo del 20% l'anno, muoviamo un volume d'affari aggregato vicino a un miliardo e siamo senza debiti... Basicnet oggi è l'Amazon, forse anche un po' l'Alibaba, dei produttori e dei distributori di abbigliamo sportivo”. Lo ha detto Marco Boglione, 62 anni, azionista di controllo di Basicnet, quotata in Borsa, a Daniela Polizzi, giornalista del Corriere della Sera, che ha dedicato all'imprenditore torinese la copertina e più di una pagina dell'inserto settimanale L'Economia.
Fra l'altro, Polizzi ha ricordato che Marco Boglione è stato uno startupper ante litteram, avendo inventato, negli anni 80, alcune decine di società, tra le quali Mototaxi, poi venduta a Poste Italiane. All'intervistatrice, Marco Boglione ha anticipato che il bilancio 2018 di Basicnet dovrebbe riportare vendite aggregate (fatturato dei licenziatari nel mondo) intorno agli 800 milioni di euro e ha previsto il raggiungimento del miliardo alla fine di quest'anno.
Basicnet ha la proprietà dei marchi Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga, Sebago, Jesus Jeans, Sabelt e Briko. I suoi prodotti sono fabbricati da oltre 400 aziende sparse in varie parti del mondo e commercializzati da un paio di centinaia distributori, che ne assicurano la visibilità in 25.000 negozi di 131 Paesi (i monomarca sono 1.300).
Al centro stile di Basicnet lavorano circa 200 designer, mentre sono più di 70 gli ingegneri della software house.


Daniele Ferrero, amministratore delegato Venchi
Daniele Ferrero, amministratore delegato della cuneese Venchi, della quale è il maggior azionista con il 27% del capitale, ha obiettivi ambiziosi, molto ambiziosi. Vuole far diventare l'azienda di Castelletto Stura “leader nel cioccolato a livello mondiale e una bandiera del made in Italy” come ha confidato ad Alessandra Puato del Corriere della Sera, aggiungendo che se i belgi di Godiva sono riusciti ad aumentare il fatturato da 500 milioni a un miliardo di dollari, “perché non possiamo riuscirci noi? Abbiamo anche il gelato, che loro non hanno”.
Tre figli, un master in Economia a Cambridge e uno all'Insead, Daniele Ferrero (nessuna parentela con la famiglia della Nutella), ha anticipato che Venchi ha chiuso il 2018 con un fatturato di 90,5 milioni (+14% sul 2017 e triplicato in otto anni), mancando l'obiettivo dei 100 milioni, ma facendo scendere l'indebitamento da 13 a 10 milioni e ottenendo un mol pari al 24% dei ricavi.
Fornitrice di 8.000 esercizi, la Venchi ha anche più di cento negozi monomarca (il centesimo è stato aperto a New York e il 103 a Venezia, il 10 gennaio); quest'anno diventa incomincia a svilupparsi anche in Indonesia e in Giappone, oltre che a intensificare l'attività in Cina, destinata a diventare il suo secondo maggiore mercato.
Alla domanda su come pensa che Venchi possa superare Godiva, l'amministratore delegato ha risposto: “Abbiamo il gelato, che loro non hanno e il dolce italiano ha tutte le potenzialità per diventare un simbolo del Paese”. Il gelato è la carta vincente.


Ernesto Ramojno
Il commercialista torinese Ernesto Ramojno è il nuovo presidente del Collegio sindacale del Casinò di Saint Vincent, la casa da gioco valdostana della quale era già stato commissario e che, per anni, è stata fra le principali a livello europeo. A designarlo al vertice dei revisori del suo Casinò è stata la Regione Valle d'Aosta, ente dove è ancora vivo il ricordo della buona gestione di Ramojno (fine anni novanta) e dove molti ne apprezzano le qualità professionali.
Vice presidente nazionale dell'Anti, l'associazione dei tributaristi italiani, della quale è il numero uno della sezione Piemonte-Valle d'Aosta, Ernesto Ramojno è presidente, da un ventennio, anche della Scialuppa Crt Onlus – Fondazione anti usura.
Attiva in tutto il Piemonte e in Valle d'Aosta, la Scialuppa Crt Onlus ha già aiutato più di 14.000 persone sovra indebitate e, perciò a rischio di usura; ha deliberato oltre 2.200 autorizzazioni a nuovi finanziamenti bancari per quasi 39 milioni di euro, con garanzia della Fondazione per circa 27,5 milioni.
La Scialuppa Crt Onlus è stata costituita dalla Fondazione Crt, che continua a sostenerla con lungimiranza e generosità, convinta della grande importa sociale della sua missione e del valore del suo operato, garantito anche dall'impegno, dalle competente e dall'umanità degli oltre quaranta volontari che l'animano.

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