Fondazioni bancarie:22 milioni in regione per la lotta alla povertà educativa minorile


Il presidente e i due vice presidenti
dell'Associazione delle fondazioni bancarie del Piemonte
Sono 16 i progetti piemontesi, per un valore totale di circa dieci milioni di euro, selezionati tramite i bandi Prima Infanzia, Adolescenza e Nuove Generazioni promossi dal Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile. A questi si aggiungono altri 21 interventi, per 12 milioni di euro, che coinvolgono soggetti piemontesi in iniziative a valenza nazionale sostenute dal Fondo.
Il Fondo, che mette in campo una strategia complessiva nazionale di lotta alla povertà educativa, è nato nel 2016 da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria, rappresentate da Acri, il Forum nazionale del Terzo Settore e il Governo ed è gestito dall'impresa sociale Con i Bambini. Obiettivo: sostenere interventi capaci di rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi dei minori in Italia.
I progetti per il Piemonte, che, per quanto attiene agli interventi realizzati nella sola regione, si rivolgono a un bacino stimato di circa 60.000 bambini e ragazzi, sono stati presentati in Fondazione Crt, insieme ai dati del Quindicesimo rapporto sulle attività delle 12 Fondazioni bancarie piemontesi.
Alla presentazione sono intervenuti Giovanni Quaglia, presidente Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e presidente Fondazione Crt; Francesco Profumo, vice presidente Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e presidente Compagnia di San Paolo; Giandomenico Genta, Vice Presidente Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e presidente Fondazione Crc di Cuneo; Carlo Borgomeo, presidente “Con i bambini - impresa sociale”; Giorgio Righetti, direttore generale Acri.
L’Associazione delle fondazioni piemontesi è un ‘ecosistema virtuoso’, che comprende attori fondamentali della filantropia a livello regionale, nazionale e internazionali– ha dichiarato Giovanni Quaglia – È da questo laboratorio di idee e competenze che si sviluppano, in sinergia con Acri e con le forze del territorio, importanti progettualità come il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, cui le Fondazioni piemontesi hanno destinato risorse stimabili in oltre 100 milioni di euro in questo triennio ‘sperimentale’, in un’ottica di solidarietà nazionale”.
Uno strumento – ha aggiunto Giovanni Quaglia . che ha permesso di intervenire con incisività su un tema sfidante e fondamentale come l’educazione, di cui non deve farsi carico la sola scuola, ma l’intera comunità educante: dare alle nuove generazioni opportunità e speranze, indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali, attraverso progetti che possono divenire ‘policy’, è la leva per far crescere il Paese e riattivare l’ascensore sociale”.
Francesco Profumo ha aggiunto: "Il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile è stato una occasione eccezionale, in questo primo triennio di sua implementazione, per riflettere e lavorare insieme, affrontando una delle sfide più rilevanti per il nostro Paese nei prossimi decenni: creare opportunità di educazione e di crescita di qualità per i nostri bambini e ragazzi. In questa nuova fase che si apre ci ripromettiamo di proseguire nella lettura sistemica degli effetti delle iniziative realizzate e nel promuovere la continuità degli interventi ritenuti più promettenti e soprattutto nell’offrire evidenze e indicazioni utili per costruire politiche strutturali di contrasto della povertà educativa sia in Italia, sia in Europa".
A sua volta, Giandomenico Genta ha detto: “Uno degli aspetti più significativi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile riguarda la capacità di stimolare gli attori del mondo dell’educazione a lavorare in rete, costruendo progettualità ampie e partenariati operativi dal livello provinciale, a quello nazionale. A fianco dei bandi, anche la meno conosciuta misura sulla coprogettazione ha permesso la realizzazione di progettualità davvero significative: tra queste, La Città dei Talenti, che sorgerà a Cuneo e permetterà di affrontare, con una modalità particolarmente innovativa, il tema dell’orientamento scolastico, ambito su cui la Fondazione cuneese ha sviluppato un modello che si basa sulla precocità dell’intervento”.
Il bando Prima infanzia (0-6 anni), che ha permesso di avviare ben otto progetti su 16 – mira a potenziare l’offerta di servizi di cura ed educazione per i bimbi, con particolare attenzione a quelli appartenenti a famiglie in difficoltà; il bando Adolescenza (11-17 anni) è volto a contrastare, con azioni “dentro e fuori la scuola”, fenomeni quali la dispersione e l’abbandono scolastico, il bullismo, nonché situazioni di svantaggio e rischio devianza. Il più recente bando Nuove generazioni (5-14 anni) intende promuovere e sviluppare competenze personali, relazionali, cognitive dei ragazzi.
Mediamente, ciascuno dei progetti realizzati in Piemonte ha ricevuto circa 600.000 euro, per una durata di quasi tre anni. I progetti interessano, complessivamente, sei province, 157 comuni piemontesi e vedono la collaborazione, in media, di 33 partner.
I progetti sostenuti dal Fondo prevedono il concorso congiunto di un sistema variegato di attori, tra cui le scuole, gli enti del terzo settore, le famiglie, le istituzioni scolastiche e molti altri soggetti, nell’intento di costruire o rafforzare le cosiddette “comunità educanti”, con il ruolo di contribuire, in modo congiunto e sistemico, a percorsi educativi adeguati dei bambini e dei ragazzi della nostra Regione.

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