Borsa: nella settimana di recuperi (+4,4%) otto piemontesi fanno meglio del Ftse Mib


Paolo Pinifinarina, presidente dell'omonima società
che ha chiuso positivamente tutte le ultime sedute di Borsa
“La scivolata di giovedì, conseguente anche alle nuove previsioni negative delle agenzie internazionali di rating sul Pil italiano, non ha impedito alla Borsa italiana di archiviare una settimana positiva, chiusa con l'indice Fste Mib tornato sopra la significativa quota dei 20.000 punti e con un incremento del 4,44% del valore dell'insieme delle 40 principali società trattate in Piazza Affari rispetto a venerdì 8”.
Incomincia così, oggi, 17 febbraio, la rubrica del Corriere Torino dedicata, come ogni domenica, alle quotate che, per in vario modo, fanno riferimento al Piemonte.
Nella rubrica dell'edizione torinese del Corriere della Sera, guidata da Umberto La Rocca, si legge poi che “Fra l'altro, otto piemontesi hanno terminato la settimana con un aumento della quotazione delle rispettive azioni superiore a quello del Ftse Mib. Prima fra tutte la Juventus, il cui prezzo finale di venerdì è stato di 1,38 euro, più alto dell'8,75% di quello emerso sette giorni prima e tale da far riconoscere il valore di circa 1,394 miliardi di euro (capitalizzazione) alla società bianconera presieduta da Andrea Agnelli”.
La Juventus viene premiata dalla Borsa sia per i continui e brillanti risultati conseguiti sui campi di calcio dalla squadra, sia per il consolidamento dell'effetto Ronaldo, sia per la crescente diffusione del marchio nel mondo, con relativi benefici economici.
Il secondo miglior risultato borsistico della settimana, fra le subalpine, è stato ottenuto dal titolo Astm-Autostrada Torino Milano (gruppo Gavio) che ha terminato la seduta di venerdì a 22,65 euro, il 7,86% in più rispetto al venerdì precedente. E una crescita di poco inferiore l'ha avuta l'altra quotata controllata dalla famiglia Gavio di Tortona, la Sias, facendo registrare l'incremento del 6,58% e, perciò, il prezzo finale di 7,89 euro. Così, la capitalizzazione della coppia borsistica dei Gavio è cresciuta di quasi 320 milioni, in sette giorni, superando abbondantemente i 5,5 miliardi.
La medaglia di bronzo, nella “gara” settimanale delle quotate piemontesi, se l'è aggiudicata la Guala Closures di Spinetta Marengo, in seguito all'incremento del 6,82% del prezzo della sua azione, ammontato a 6,26 euro. Quinta è risultata la Pininfarina, che ha chiuso a 2,405 euro, cifra superiore del 6,42% a quella del venerdì precedente. La Pininfarina e Reply (+ 5,6%) sono state le sole due subalpine ad avere terminato positivamente tutte le sedute degli ultimi cinque giorni di Borsa.
La top ten dei rialzi piemontesi della settimana è completata da Autogrill (+5,06%), Exor (+4,72%), Buzzi Unicem (+3,8%) e Intesa Sanpaolo (+3,62%). Aumenti, però meno rilevanti, sono stati conseguiti da Cofide (+3,3%), Prima Industrie (+2,93%), Italgas (+2,19%), Iren (+1,82%), Cdr Advance Capital (+1,64%), Tinetxa (+1,41%), Diasorin (+0,65%), Bim Banca Intermobiliare (+0,62%), Fca (+0,57%).
Invece, il confronto con i prezzi di venerdì 8, è risultato negativo per Basicnet, Borgosesia, Centrale del Latte d'Italia, Conafi, Cover50, Damiani, Italia Independent e Ki Group. Quest'ultima, in particolare, è scesa al suo nuovo minimo storico di 1,1 euro per azione. M&C ha chiuso con il prezzo di 0,039 euro, lo stesso del venerdì precedente.

Nessun commento: