Agenzia delle Entrate: già oltre 12 milioni le fatture elettroniche inviate dal Piemonte

E-fatture più che raddoppiate nei primi 18 giorni di febbraio, a livello nazionale. Oltre 2,3 milioni di operatori hanno inviato 228 milioni di fatture relative alle operazioni effettuate a gennaio utilizzando il Sistema di interscambio (Sdi) dell’Agenzia delle Entrate, gestito dal partner tecnologico Sogei (al 31 gennaio erano circa 100 milioni le fatture elettroniche inviate da parte di un milione e mezzo di operatori).
Nella classifica delle regioni svetta la Lombardia con oltre 80 milioni di fatture trasmesse via email (per la precisione 81.180.119), seguita dal Lazio (51.235.686) e dall’Emilia-Romagna (13.524.740). Il Piemonte ha fatto registrare 12.009.929 invii, pochi meno di quelli del Veneto (12.153.873) e, comunque, tanti da valere la quinta posizione nazionale.
L’Italia centrale vede la Toscana superare la soglia di 8 milioni di fatture inviate (8.048.074), seguita dalle Marche (3.103.146) e dall’Umbria (1.792.741). Al Sud la Campania fa registrare quasi sette milioni di invii (6.947.742), la Sicilia raggiunge quota 4.696.895, mentre in Puglia sono 4.344.587 le fatture inviate al sistema.
Dal 1° gennaio 2019, data di entrata in vigore dell’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica, sono stati inviati 228 milioni di file da parte di 2,3 milioni di soggetti: in pratica, circa 100 e-fatture a operatore. Il 4,43% degli invii non è andato a buon fine per errori nella compilazione, come indicazione di partita Iva errata, codice destinatario errato, fattura duplicata, errore nell’estensione del file, due o più fatture con lo stesso nome.
In totale, sono state rilasciate sette milioni di deleghe per i servizi del sistema Fatture e corrispettivi, di cui due milioni tramite gli uffici delle Entrate e cinque milioni attraverso le altre modalità (area riservata del sito internet delle Entrate, pec) .
A quota 3,6 milioni, invece, le registrazioni dell’indirizzo telematico: si tratta del servizio che consente agli utenti di registrare l’indirizzo pec o il codice destinatario di 7 cifre ,al quale lo Sdi indirizza in maniera automatica tutte le fatture elettroniche. Sono 3,3 milioni, infine, le richieste di generazione del Qr code da mostrare al fornitore tramite smartphone, tablet o su carta, per consentirgli di acquisire in automatico i dati del cliente.
Il settore più interessato dalla trasmissione delle fatture elettroniche è quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio-riparazione di autoveicoli e motocicli, che fa registrare, sempre al 18 febbraio, 55.750.194 invii da parte di 550.039 operatori. Nel settore delle manifatture sono oltre 20 milioni le fatture trasmesse (20.236.052), mentre superano la soglia dei 10 milioni i file inviati da parte di attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (10.490.684) e toccano quota 7,7 milioni quelli inviati nel settore del trasporto e magazzinaggio (7.741.565).
Con riguardo invece alla platea degli operatori coinvolti, tra i più attivi, dopo concessionarie e autofficine, troviamo liberi professionisti (338.691), costruttori (269.972), manifatture (269.600), agenti immobiliari (142.627), alberghi e ristoranti (121.171).

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