Piemonte e Lombardia entrambe seconde per le gelaterie premiate con i "Tre Coni"

Un gelato di Mara dei Boschi 
E’ l’Emilia Romagna la regione più ‘gelatosa’ d’Italia. Lo ha decretato la Guida alle gelaterie d’Italia del Gambero Rosso, che, ogni anno, laurea i migliori gelati artigianali della Penisola con l'assegnazione dei Tre Coni, il punteggi massimo. La notizia è stata pubblicata da First&Food, il ricco portale dedicato all'enogastronomia e all'eccellenza agroalimentare nazionale edito da Firstonline, l'autorevole e prestigioso giornale web guidato da Ernesto Auci e Franco Locatelli. First&Food ha ricordato che il Gambero Rosso ha attribuito i Tre Coni a otto gelaterie dell'Emilia-Romagna, la regione che ne ha ottenute di più.
La medaglia d'argento 2018 è andata al Piemonte e alla Lombardia, entrambe con sei gelaterie artigianali insignite dei Tre Coni. Al terzo posto sono finite Toscana e Lazio con cinque.
Le gelaterie piemontesi che hanno avuto i Tre Coni 2018 sono: Canelin di Acqui Terme, Marco Serra Gelatiere di Carignano, Soban di Valenza Po e le torinesi Alberto Marchetti, Mara dei Boschi e Ottimo! Buono non basta.
Sono state 43 le ‘onorificenze’ assegnate in totale dalla Guida 2018 del Gambero Rosso, che ha valutato i prodotti di oltre 350 gelaterie famose, cinque in più dello scorso anno, segno che la passione gelato continua a guidare sulla strada giusta i nostri artigiani della gelateria nella valorizzazione delle materie prime di alta qualità, nella ricerca, nelle lavorazioni.
Quattro regioni hanno ottenuto due premi ciascuna e sono la Liguria, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e la Campania. A chiudere la pattuglia dei Tre Coni la Puglia, le Marche, la Basilicata, la Sardegna, l’Abruzzo e La Sicilia con un premio ciascuna.
Il Premio per il miglior gelato al cioccolato è andato a Claudio Torcé di Roma, che lo usa solo con latte e panna ad alta digeribilità, e fruttosio al posto del glucosio. Altra novità della nuova edizione è il Premio per il miglior gelato gastronomico, che è andato a Stefano Guizzetti della gelateria Ciacco di Parma. Infine il Premio gelatiere emergente è stato assegnato a Davide Frainetti di Caffè del Duomo di Terracina, quarta generazione di una famiglia di gelatieri, che ha saputo mettere a frutto l’esperienza familiare per addentrarsi in nuovi e vincenti percorsi di gusto.
Un dato che emerge dai vincitori dei Tre coni di quest’anno è che dalla Val d’Aosta alla Sicilia i nuovi protagonisti del mondo del gelato si avvicinano sempre più agli standard già diffusi tra i ristoratori e i pizzaioli, nel senso che i gelatieri puntano a scovare la qualità dei prodotti con quale confezionare i loro gelati ovunque cosicché per la Vaniglia si va in Madagascar, per il Pistacchio a Bronte o a Stigliano in Basilicata, o si cercano nel proprio territorio di appartenenza frutta, ortaggi, fiori, nelle varietà meno note ma che sappiano esaltare i sapori e i valori della tradizione.
In Italia si consumano, mediamente, 27 chili di gelato a testa, non più solo d’estate ma durante tutto l’arco dell’anno, indipendentemente dalle stagioni, per un giro di affari di due miliardi di euro.

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