Piazza Affari: il recupero delle piemontesi porta la firma del "miracoloso" Draghi

La pagina di Economia del Corriere Torino 
“Miracoloso” Mario Draghi. Nei momenti critici, le parole del presidente della Banca centrale europea (Bce) tonificano le Borse e rassicurano gli investitori. E' successo anche nella settimana appena conclusa, quando l'annuncio delle difficoltà economiche in Germania, il rinvio dell'accordo Usa-Cina sui dazi, le preoccupazioni per il caso Brexit, la stagnazione italiana, i prodromi di recessioni e, fra l'altro, i nuovi contrasti all'interno del Governo Conte-Di Maio-Salvini rischiavano di far scendere ulteriormente i listini.
Quanto sopra è stato pubblicato oggi, 27 gennaio, dal Corriere Torino, l'edizione locale del Corriere della Sera.
La consueta rubricata domenicale del Corriere Torino dedicata alle quotate piemontesi continuava così: Mario Draghi ha detto che la congiuntura europea non è grave e che, comunque, la Bce è pronta a reagire positivamente qualora si rivelasse necessario. E' bastato per far invertire la tendenza degli indici. Il Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali società trattate a Piazza Affari, ha chiuso con un miglioramento dello 0,85% giovedì e dell'1,26% venerdì.
Quasi tutte le quotate piemontesi ne hanno beneficiato, a partire dalle maggiori, quali Intesa, Fca, Exor, Italgas, Diasorin, Autogrill, Buzzi Unicem, Reply, Astm e Sias, la coppia del gruppo Gavio.
In particolare, Astm e Sias hanno avuto una bella spinta dall'ultimo rapporto specifico di Mediobanca, che, in sostanza, ha “promosso” le due società controllate dalla famiglia Gavio e partecipate dal colosso francese Ardian. Nelle ultime tre sedute, il titolo Astm ha guadagnato oltre il 9% e Sias il 7,6%. L'ultimo prezzo di Sias è stato di 13,44 euro e di 20,90 euro quello di Astm.
Proprio venerdì, Buzzi Unicem ha recuperato il 4,53% rispetto al giorno prima, Reply il 4,23, Intesa Sanpaolo l'1,80, Fca lo 0,71, Autogrill lo 0,32, Diasorin lo 0,31 ed Exor lo 0,29.
Fra l'altro, i rialzi di Fca, Exor, Diasorin, Autogrill e Reply si sono aggiunti agli incrementi ottenuti nella seduta precedente.
Comunque, si parla di recuperi perché i valori delle azioni, non solo piemontesi, sono lontani da quelli della primavera scorsa e ancora di più da periodi antecedenti. Come confermano gli indici della Borsa milanese, che, alla fine del dicembre scorso denunciavano diminuzioni dal 16 al 25% rispetto alla stessa data del 2017.
E in questo inizio d'anno nessuna piemontese ha fatto segnare il suo nuovo record, neppure la Juventus, che pure ha incrementato del 46.8% il suo valore dal 28 dicembre.
Dall'analisi dell'andamento dei titoli piemontesi nell'ultima settimana emerge, fra l'altro, che Borgosesia e Ki Group hanno evidenziato che su cinque sedute borsistiche hanno subito ribassi in quattro mentre in una hanno chiuso alla pari.

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