Money League 2019: Juve solo undicesima hanno vinto Real Madrid e il Barcellona

Lionel Messi, l'asso del Real Madrid

Nuova crescita del business calcio. Nella stagione 2017-2018, le 20 società calcistiche con i fatturati più alti a livello mondiale hanno generato, in totale, ricavi pari a 8,3 miliardi di euro, il 6% in più rispetto alla precedente. Il dato emerge dal report Deloitte Football Money League 2019, giunto alla sua ventiduesima edizione.
Il campionato degli affari 2017-2018 è stato riconquistato dal Real Madrid, arrivato secondo nell'edizione precedente, vinto invece dal Manchester United, superato anche dal Barcellona e, perciò finito terzo. Nel passato esercizio,infatti, il Real ha fatturato 750,9 milioni di euro, il Barcellona 690,4 e il Manchester United 666. Un podio, quindi, da 2,1 miliardi, cifra più che doppia rispetto a quella fatta registrare dalle tre squadre più ricche di dieci anni prima. 
Dan Jones, partner di Deloitte Sports Business Group, ha commenta: “Il calcio europeo rimane un mercato in rialzo, con una crescita dei ricavi rispetto all’anno scorso di quasi 450 milioni di euro. In vetta, il Real Madrid che batte tutti i record, diventando il primo club a raggiungere i 750 milioni di euro e aggiudicandosi la Money League per la dodicesima volta.”
Grazie alla terza vittoria consecutiva ottenuta in Champions League, il Real Madrid ha aumentato il suo fatturato di 75 milioni e i suoi 356,2 milioni di ricavi commerciali sono risultati i più alti al mondo, a testimonianza dell’appeal internazionale di cui gode il marchio.
Il rapporto della Deloitte, fra l'altro, ha evidenziato che il 43% del fatturato totale dei 20 principali club della Money League è stato generato dai diritti radiotelevisivi, che costituiscono la maggiore entrate, anche se, in proporzione, è aumenta di più la percentuale di fatturato derivante dagli accordi commerciali, arrivati a rappresentare il 40% dei ricavi rispetto al 38% della stagione 2016-2017. .Prima delle italiane si è confermata la Juventus, che però è uscita dalla top ten, classficandosi undicesima, essendo stata scavalcata dal Tottenham. È la prima volta che la società torinese non compare tra le prime dieci in classifica dal 2011/2012. D'altra parte, il suo fatturato è sceso sotto i 400 milioni di euro (è stato di 394,9 milioni), in conseguenza della poco brillante performance nella Champions League della scorsa stagione, dove i bianconeri sono usciti sconfitti ai quarti di finale. Inoltre, il bilancio 2017-2018 della Juventus non ha potuto ancora beneficiare dell’operazione Cristiano Ronaldo, i cui effetti si vederanno invece nella prossima edizione della Money League. Nella graduatoria per fatturato, la Juventus è stata preceduta anche da Bayern Monaco, Manchester City, Paris Saint-Germain, Liverpool, Chelsea e Arsenal.
Invece ha guadagnato una posizione l'Inter, quattordicesima. Il cambio di proprietà nel 2016 e la conseguente maggiore visibilità del marchio nel continente asiatico, abbinati alla qualificazione alla Champions League 2018/2019, hanno certamente dato un impulso positivo al fatturato della squadra nerazzurra, che è cresciuto di 18,7 milioni di euro raggiungendo quota 280,8 milioni. Anche per la Roma le performance in campo europeo si sono confermate un driver chiave nel risultato finanziario. Grazie alle prestazioni nella passata Champions League, infatti, il club giallorosso è ritornato in classifica (nell'edizione precedente non figurava tra le Top 20), dove si è posizionato quindicesimo con il fatturato di 250 milioni di euro, 78,2 in più rispetto alla stagione precedente.
Nella top 20 di quest'anno, invece, non si trova il Napoli, che, invece, occupava il diciannovesimo posto nella Money League 2018. A causa della riduzione di ricavi, il Napoli è finito ventunesimo. 

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