La Rocca: ecco perché il "Corriere Torino" cresce e si appresta a superare Repubblica

Umberto La Rocca, responsabile del Corriere Torino
Obiettivo sorpasso. Il Corriere Torino ha già acceso la freccia sinistra. “L'anno prossimo supereremo Repubblica”: lo ha detto Umberto La Rocca, responsabile dell'edizione locale del Corriere della Sera, aggiungendo che in quasi tutte le edicole del centro della città, il Corriere Torino sta già vendendo più del quotidiano diretto da Mario Calabresi.
La Rocca ha parlato del Corriere Torino e non solo nell'incontro organizzato da Piero Gola per il “Dumse da fé”, movimento che raduna, ogni due lunedì, un gruppo di esponenti subalpini dell'imprenditoria, della finanza, del mondo accademico e delle libere professioni.
Varato un po' più di un anno fa, per volontà dell'alessandrino Urbano Cairo, azionista di controllo di Rcs Mediagroup, che edita il Corriere della Sera, storico, prestigioso e più diffuso quotidiano nazionale, il Corriere Torino vanta già 3.100 acquirenti al giorno, mentre prima della sua uscita, nel capoluogo piemontese. il “Corrierone” ne contava meno di mille.
“Ma puntiamo a crescere ancora e velocemente, anche nell'acquisizione di pubblicità, nonostante che il mercato continui a restringersi” ha riferito Umberto La Rocca, fiducioso per l'accoglienza che il Corriere Torino ha avuto fin dal suo esordio e per il progressivo aumento dei consensi dei lettori, finora rappresentati prevalentemente dalla fascia alta, dai professionisti, docenti, imprenditori, politici, dirigenti, “un insieme che forma il 95% dei nostri lettori.
Soddisfatto della caratterizzazione torinese del “suo” Corriere - “non siamo una succursale del giornale di Milano e difendiamo sempre le ragioni di Torino” ha sottolineato – Umberto La Rocca ha già vinto alcune sfide, particolarmente impegnative considerando la presenza in campo della Stampa (della quale è stato vice direttore all'epoca del grande Giulio Anselmi) e di Cronaca Qui del bravissimo Beppe Fossati, oltre che, appunto di Repubblica Torino; ma aspira e conta di vincerne altre, comprese quelle di superare le 4.500 copie giornaliere entro la fine di quest'anno, quando dovrebbero diventare 150.000 gli utenti unici del sito web, il doppio di adesso e, fra l'altro, il Corriere Torino dovrebbe avviare lo sbarco in altre aree del Piemonte con edizioni specifiche.
Fortemente convinto che la carta stampata ha un futuro soltanto se si distingue per credibilità, originalità, qualità, indipendenza, Umberto La Rocca ha ribadito che sono queste le carte che il Corriere Torino sta giocando. “Noi non abbiamo opinioni preconcette, non facciamo giornalismo aprioristico: vogliamo far affezionare i lettori a un prodotto nuovo, senza trucchi, senza avere paura, senza estremizzare” ha concluso il responsabile del Corriere Torino, “una voce libera che dà un'iniezione di libertà” ha subito commentato Giampiero Leo, subito dopo l'intervento di Umberto La Rocca, applauditissimo dagli ospiti del “Dumse da fé”.

Nessun commento: