In Piemonte calata la cassa integrazione

Sergio Chiamparino, presidente Regione Piemonte
tra Chiara Appendino e Dario Gallina
In prima fila anche Vincenzo Boccia, presidente Confindustria
“Meno cassa integrazione in Piemonte. In dicembre e anche in tutto il 2018. E il miglioramento è in accelerazione. Grazie all'andamento meno sfavorevole dell'economia. Dopo la gravissima crisi esplosa dieci anni fa, dal 2015 le ore autorizzate per i trattamenti di integrazione salariale sono calate progressivamente. In particolare, in Piemonte, nel mese scorso sono state 927.529 (-44,8% rispetto al dicembre 2017) e 28,647 milioni nell'intero 2018 (-17,96%)”.
La notizia è stata anticipata oggi, 26 gennaio, dal Corriere Torino, l'edizione locale del Corriere della Sera, che sta aumentando progressivamente il bacino dei lettori e i loro consensi.
Come pubblicato dal Corriere Torino, in dicembre, la diminuzione delle ore di Cig in Piemonte è stata maggiore della media italiana (-29,39%), mentre non lo è stata per i 12 mesi, dato che quella nazionale è risultata del 37,63%.
Il risultato positivo di dicembre in Piemonte si deve soprattutto al drastico calo della cassa integrazione straordinaria, le cui ore autorizzate sono crollate del 77,56%, a 166.956 dalle 743.961 del dicembre 2017. Nessun'altra regione ad alta industrializzazione ha fatto meglio e la media nazionale della contrazione è stata del 18,26%.
L'edizione torinese del Corriere guidata da Umberto La Rocca, ha riportato i dati dell'Inps, èrecisando che, dall'inizio di gennaio alla fine di dicembre 2018, le ore di Cig straordinaria autorizzate in Piemonte sono state 16,103 milioni (-27,27% rispetto al corrispondente periodo precedente), così che la regione è scesa al terzo posto nella graduatoria delle più cassintegrate, dal secondo che ha occupato nel 2017. Infatti, l'anno scorso, il Lazio ha avuto più Cig straordinaria: 16,610 milioni di ore. Naturalmente, al primo posto si trova sempre la Lombardia.
Per quanto riguarda la “cassa” ordinaria, concessa alle aziende per crisi non strutturali ma momentanee, conseguenti prevalentemente a riduzioni di commesse per difficoltà del mercato, in Piemonte le ore autorizzate sono risultate 760.573 nel mese appena passato (-18,78%) e 12,524 milioni dal primo giorno di gennaio 2018 (+1,98%). In questo caso, il Piemonte è rimasto secondo e davanti al Veneto (11,2 milioni di ore).
Cassa integrazione per solidarietà: a livello regionale, le ore autorizzate sono ammontate a 138.777 in dicembre (-65,62% a fronte del calo medio nazionale del 33,94%) e 8,096 milioni nell'intero 2018 (-45,8% , circa 2,5 più della media italiana).
L'Inps ha comunicato anche i dati relativi alla Naspi, la nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego che ha sostituito l'indennità di disoccupazione. Nei primi undici mesi del 2018, le domande per ottenere la Naspi in Piemonte sono state 104.298, a fronte delle 103.577 dell'intero 2017 e le 95.825 di tutto il 2016. In altre otto regioni le richieste sono state di più.
Un maggior numero di richieste di Naspi è stato registrato in Lombardia (229.392), Campania (202.997), Sicilia (163.725), Emilia-Romagna (150.728), Veneto (143.851), Puglia (143.265) e Toscana (127.636).

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