Fca, Exor e Fidia campioni piemontesi nell'ultima settimana di Piazza Affari

John Elkann, presidente Exor e Fca
“Nella settimana borsistica appena passata, tre società piemontesi hanno avuto rialzi consecutivi in tutti i cinque giorni di contrattazioni. Si tratta di Fca, della sua controllante Exor e della piccola Fidia. Quest'ultima, in particolare, ha fatto registrare un incremento del 45,36% del prezzo delle sue azioni, salito, venerdì scorso, a 5,32 euro dai 3,66 del venerdì precedente”.
E' quanto riporta il Corriere Torino di oggi, 13 gennaio. Nella rubrica domenicale dedicata alle quotate che fanno riferimento al Piemonte, viene poi precisato che “l'ultimo prezzo di Fca è stato di 14,212 euro (+8,39% rispetto ai 13,112 euro del 4 gennaio) e di 52,30 euro quello di Exor (+7,57% sui 48,62 euro precedenti)”.
Pertanto, il valore delle due quotate della famiglia Agnelli-Elkann-Nasi, riconosciuto da Piazza Affari, da un venerdì all'altro, è salito di quasi 2,9 miliardi, tornando a sfiorare quota 34,5 miliardi.
Gli investitori che puntano su Fca hanno reagito positivamente anche alla notizia degli 800 milioni di dollari che Fiat Chrysler Automobiles ha concordato di pagare negli Usa per chiudere il suo dieselgate (si aspettavano un conto più salato), così come non hanno venduto per i risultati negativi delle sue immatricolazioni e le prospettive di mercato non favorevoli.
E, naturalmente, del progressivo miglioramento del titolo Fca ha beneficiato il suo azionista di controllo, Exor, la holding del gruppo del quale fanno parte anche le quotate Ferrari, Cnh Industrial e Juventus.
Comunque, recuperi di prezzo sulla settimana precedente, favoriti dalle buone notizie relative agli Usa e alla Cina e mantenuti nonostante i primi segni di una possibile recessione in Europa, sono stati ottenuti anche da tutte le altre quotate del listino subalpino, tranne otto. Infatti, venerdì, Bim, Basicnet, Borgosesia, Centrale del Latte d'Italia, Iren, Ki Group, M&C e Sias hanno chiuso con quotazioni inferiori a quelle di sette giorni prima.
In particolare- si legge ancora nella rubrica borsistica del Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera, la quotazione di Iren è scesa da 2,184 a 2,142 euro. Il titolo ha perso in quattro sedute su cinque. Certamente hanno influito le probabilità della dismissione di una nuova quota da parte del Comune di Torino oltre che l'inizio delle polemiche sulla futura governance della multiutility”.
Invece, tra le piemontesi con i maggiori rialzi della settimana, spiccano l'Italia Independent di Lapo Elkann (+12,3%), Prima Industrie (+11,6%), ancora la Juventus (+8,6%) sulle voci dell'arrivo di Ramsey dall'Arsenal; Reply (+5%), Buzzi Unicem (+4,56%), Pininfarina (+4%), Guala Closures (+2,8%) e Cofide (+2,2%).
Con aumenti di prezzo, rispetto al 4 gennaio, hanno terminato la settimana in Piazza Affari anche Astm (azione a 18,48 euro), Cdr Advance Capital (0,648), Conafi (0,257), Cover50 (9,86), Damiani (0,854), Diasorin (74,90), Intesa Sanpaolo (2,011), Italgas (5,246), Tinexta (6,41).

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