Contratto di rete si diffonde in Piemonte

Fabio Ravanelli, presidente
Confindustria Piemonte
Più lentamente che nel resto d'Italia, ma anche in Piemonte si sta diffondendo il contratto di rete, nuovo strumento giuridico-economico destinato a favorire la collaborazione tra le imprese, con l'obiettivo reciproco di aumentarne l'efficienza, l'innovazione, l'accesso agevolato al credito, la riduzione dei costi e, fra l'altro, la visibilità sui mercati internazionali.
In Piemonte, le imprese che hanno sottoscritto un contratto di rete sono diventate 1.297 al 31 dicembre, il 28,8% in più rispetto alla stessa data 2017, quando ne erano state censite 1.007. In particolare, nella provincia di Torino la crescita è stata del 37%, quindi superiore alla media nazionale del 34,5% (sono passate da 23.352 a 31.405). La provincia di Torino, infatti, al 31 dicembre 2018 contava 533 imprese coinvolte in un contratto di rete, a fronte delle 389 alla stessa data 2017.
Ed ecco i numeri delle imprese in rete nelle altre province piemontesi: nel Cuneese 384 (295 a fine dicembre 2017), nell'Alessandrino 99 (83), nel Novarese 89 (78), nell'Astigiano 74 (61), nel Biellese 45 (36), nel Verbano-Cusio-Ossola 39 (37) e nel Vercellese 34 (28).
Come precisato da Infocamere, il Piemonte è al nono posto nella graduatoria 2018 per numero di imprese che hanno sottoscritto contratti di rete. E' preceduta, nell'ordine, da Friuli-Venezia Giulia (1.410), Puglia (1.818), Emilia-Romagna (2011), Toscana (2.080), Campania (2.380), Veneto (2.409), Lombardia (3.316) e Lazio (8.305). Al decimo posto di strova l'Abruzzo con 1.065.

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