Venchi, 9 milioni per espandersi in Asia

Daniele Ferrero, presidente e amministratore delegato Venchi
L’azienda piemontese Venchi, tra le portabandiera del cioccolato e del gelato made in Italy di alta qualità, ha lanciato un aumento di capitale della controllata Venchi Greater China Ltd. di Hong Kong da 9 milioni di euro, finalizzato a rafforzare i piani di espansione nel continente asiatico”. Lo scrive First&Food, il nuovo magazine di Firstonline, l'autorevole e indipendente giornale web fondato e guidato dalla coppia Ernesto Auci – Franco Locatelli, prestigiosi giornalisti di lungo corso.
First&Food, una vera miniera di notizie sulle eccellenze agroalimentari italiane e di rilevanti informazioni sul rapporto cibo-salute, aggiunge che l’espansione della Venchi in Asia dovrebbe avvenire anche e soprattutto attraverso l’apertura di negozi monomarca a controllo diretto, come quelli che già esistono in Italia, dove sono una cinquantina, con un’altra cinquantina di store sparsi nel resto del mondo, in capitali internazionali come New York, Singapore, Pechino, Londra e Hong Kong.
Venchi cresce a doppia cifra da ormai 20 anni e il piano investimenti prevede il raddoppio dei negozi in cinque anni, con un focus particolare appunto per la regione asiatica, in particolare in Giappone e Cina” sottolinea Firts&Food.
La Cina, infatti, si conferma un mercato prioritario per l’export made in Italy. Nel 2017, le esportazioni del nostro Paese in Cina hanno raggiunto il valore di 13,5 miliardi di euro, facendo segnare un incremento del 22% rispetto all’anno precedente. E proprio il settore alimentare ha registrato una delle performance migliori, con una crescita del 17,2% rispetto al 2016, sfiorando i 407 milioni di euro.
Non solo: le vendite made in Italy verso il Paese del Dragone sono previste ulteriormente in crescita anche nel triennio 2019-2021 (+8,8% in media l’anno). Le prospettive sono ancor più rosee per gli alimentari, essendo attteso un incremento medio annuo del 9,1% nello stesso arco temporale.
Lo sforzo della Venchi è sostenuto in buona parte anche da Unicredit e Sace Simest, il polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cdp (Cassa depositi e previsti, partecipata anache da un serie di fondazioni di origine bancaria, a partire dalle principali quali le piemontesi Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt e Fondazione Crc di Cuneo).
In particolare, Simest ha aderito all’aumento di capitale – direttamente e attraverso il Fondo di Venture Capital gestito per conto del Mise (ministero dello Sviluppo economico) – investendo, complessivamente, quattro milioni di euro e assumendo una partecipazione pari al 44,4 per cento nell’azienda; mentre Sace ha garantito un finanziamento da 4,5 milioni di euro, collegato all’aumento di capitale, erogato da Unicredit a Venchi.
In questa operazione Unicredit e Sace Simest hanno messo la loro professionalità, la loro esperienza e il loro commitment a supporto delle nostre esigenze – ha dichiarato Daniele Ferrero, presidente e amministratore delegato di Venchi, il quale ha aggiunto che “È fondamentale, per aziende dinamiche come la nostra, avvalersi del Sistema Paese e della collaborazione di partner finanziari che, attraverso le loro soluzioni e il loro orientamento al risultato, riescono a fornire alle imprese il giusto supporto per crescere e continuare a investire nel mondo”

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