Serie A della Borsa un po' più piemontese Diasorin e Juventus nel paniere Ftse Mib

Andrea Agmelli, presidente Juventus
“Un po' più piemontese la serie A della Borsa Italiana, quella formata dalle azioni delle 40 principali società trattate in Piazza Affari. Infatti, nel listino Ftse Mib, è appena entrata Diasorin (è successo martedì scorso) e il 27 dicembre vi entrerà la Juventus. Da quel giorno saranno sette le quotate piemontesi, il 17,5% dell'indice borsistico nazionale più importante, quello che misura le performance dei titoli rappresentativi delle imprese con maggiore capitalizzazione, flottante e liquidità. Le altre “blue chip” nostrane sono Intesa Sanpaolo, Fca Fiat Chrysler Automobiles, Exor, Italgas e Buzzi Unicem”.
Così incomincia la rubrica settimanale dedicata alle quotate piemontesi e pubblicata dal Corriere Torino, oggi, 9 dicembre, come ogni domenica.
Nell'articolo dell'edizione locale del Corriere della Sera, si legge poi che “La Juventus entra nel paniere Ftse Mib, pur avendo una capitalizzazione (1,227 miliardi di euro alla fine della seduta di venerdì) inferiore a quella di diverse big piemontesi, che Piazza Affari valuta di più della società bianconera presieduta da Andrea Agnelli: dalla coppia Astm-Sias del gruppo Gavio a Iren, Autogrill e Reply”.
Comunque, la Juve ha chiuso la settimana con la sua azione a 1,2 euro (+9,79% rispetto al 30 novembre), mentre l'ultimo prezzo del titolo Diasorin (capitalizzazione di 4,134 miliardi) è stato di 73,8 euro, diminuito dell'1,73% rispetto ai 75,1 euro del venerdì precedente.
Con Diasorin sono calate anche tutte le altre piemontesi con capitalizzazione superiore al miliardo, con l'eccezione di Italgas, la cui azione, nella settimana, ha guadagnato il 3,38%, chiudendo a 4,887 euro.
Analizzando l'intero “listino piemontese”, emerge che, da un venerdì all'altro, hanno registrato un aumento del prezzo delle rispettive azioni anche Guala Closures (+2,06%), Basicnet (+0,34%), Pininfarina (+1,4%), Damiani (+3,16%), Cover50 (+2,89%) Italia Independent (+2,12%) e Ki Group (+3,2%).
Invece, si sono ridotte le quotazioni di Tinexta, Prima Industrie, Bim, Centrale del Latte d'Italia, M&C, Fidia, Cdr Advance Capital, Conafi e Borgosesia. Oltre, appunto, a quelle, di Intesa Sanpaolo (-3,22%), Fca (-5,56%), Exor (-2,89%), Buzzi Unicem (-6,3%), Sias (-2,52%), Iren (-0,26%), Autogrill (-4,74%), Reply (-3,41%) e Astm (-0,12%).
L'indice Ftse Mib venerdì ha segnato 18.741,98 punti, mentre i punti erano risultati 19.188,97 sette giorni prima. Una causa della perdita è stato l'arresto della vice presidente di Huawei, che ha avuto conseguenze negative su tutte le Borse.

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