Pil, i piemontesi ultimi del Nord Ovest staccati di 12.000 euro dagli altoatesini

Tra gli altoatesini e i piemontesi c'è un distacco di 12.000 euro e del 28,4%. Lo ha sancito l'Istat, l'istituto nazionale di statistica, pochi giorni fa. Quando ha precisato che il Prodotto interno lordo per abitante del Piemonte, l'anno scorso, è stato di 30.300 euro, a fronte dei 42.300 euro della Provincia autonoma di Bolzano.
E se il capoluogo dell'Alto Adige può vantare il primato nazionale del più elevato Pil per abitante, il Piemonte invece figura all'ultimo tra le aree del Nord Ovest e del Centro Nord.
Per duecento euro, il Piemonte è preceduto anche dalla Toscana. Ma il divario è ben più consistente con la Lombardia (38.200 euro), il Trentino (36.100), l'Emilia-Romagna (35.300), la Valle d'Aosta (35.200), il Veneto (33.100), il Lazio (32.900), la Liguria (31.900) e il Friuli-Venezia Giulia (31.000).
I conti economici territoriali del 2017 sono appena stati pubblicati dall'Istat: il Pil per abitante è risultato di 35.400 euro nel Nord Ovest, 34.300 euro nel Nord Est e 30.700 euro nel Centro.
E' meno negativo per il Piemonte, invece, il raffronto relativo alla spesa per consumi finali delle famiglie per abitante. Infatti, nel 2017, in Piemonte la spesa delle famiglie per consumi finali è stata di 19.800 euro per abitante, inferiore soltanto a quelle della Valle d'Aosta (24.300 euro), dell'Alto Adige (23.600), del Trentino (22.100), dell'Emilia-Romagna (21.000), della Lombardia (20.600) e della Liguria (20.200). La media italiana è stata di 17.500 euro.
In volume, negli ultimi sette anni, la spesa delle famiglie per consumi finali è rimasta invariata in Piemonte, come in Veneto e in Valle d'Aosta, mentre è aumentata, sia pure di poco, nel Trentino (+0,4%), nel Lazio (+0,3%), in Alto Adige e in Emilia-Romagna (+0,2%) e dello 0,1% in Lombardia.
Fra l'altro, dall'Istat è stato rilevato che nel periodo 2011-2017 il totale degli occupati in Piemonte è sceso mediamente dello 0,1% all'anno, mentre a livello nazionale è stato registrato un aumento annuo mediamente dello 0,2% e addirittura dello 0,8% nel Lazio, dello 0,7% nella provincia di Bolzano e dello 0,6% sia in Lombardia che nel Trentino.
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