NOTIZIE PIEMONTESI IN BREVE

AUTOSTRADE, PIU' CAMION MENO AUTO
Più camion e meno auto, sulle autostrade piemontesi. E' quanto emerge dall'ultima relazione della Sias, la società del gruppo Gavio che controlla le concessionarie della A4 (Torino-Milano), A21 (Torino-Piacenza), A5 (Quincinetto-Aosta), A6 (Torino-Savona) e A21 (Asti-Cuneo). Infatti, nei primi nove mesi 2018, il traffico dei mezzi pesanti è aumentato su tutte queste tratte, mentre quello dei veicoli leggeri è cresciuto solo sulla A4 (+0,88% rispetto allo stesso periodo 2017) e sulla A21 (+1,22%).
Dall'inizio di gennaio al 30 settembre, i veicoli pesanti hanno percorso 438milioni di km sulla A4 (+3,55%), 504 milioni di km sulla A21 (+1,09%), 60 milioni di km sulla A5 (+1,42%), 128 milioni di km sulla A6 (+2,8%) e 28 milioni di Km sulla A33 (+4,25%).
Il traffico di tutti i mezzi è aumentato dell'1,5% sulla Torino-Milano (1,707 miliardi di km) e dell'1,95% sulla Asti-Cuneo (114 milioni di km); mentre si è ridotto dello 0,98% sulla Torino-Piacenza (1,525 miliardi di Km), dell'1,66% sulla Quincinetto-Aosta (272 milioni di Km) e dello 0,64% sulla Torino-Savona (737 milioni di km).

GRAN FRENATA DELLA PRODUZIONE AUTOMOTIVE
Gran frenata dell'industria automotive (costruzione di vetture, furgoni, camion, bus, carrozzerie, rimorchi, componentistica e accessori, pneumatici esclusi, realizzata in Piemonte in non poca parte) nel terzo trimestre di quest'anno. La produzione del settore è diminuita del 5,9% in luglio, del 5,5% in agosto e del 4,4% in settembre.
In particolare, le autovetture fabbricate sono state quasi 60.000 in settembre (-8% rispetto allo stesso mese del 2017) e quasi 530.000 nei primi nove mesi (-6%). Quanto all'insieme degli autoveicoli, dall'inizio di gennaio al 30 settembre, dagli stabilimenti italiani ne sono usciti oltre 825.000, il 4% in meno. Il 57% delle vetture è finito all'estero, quota che sale al 65% aggiungendo veicoli commerciali e industriali.
Nell'intero 2017, in Italia sono state fabbricate 742.642 vetture: 349.499 Fiat, 179.883 Jeep, 147.245 Alfa Romeo, 53.125 Maserati, 8.956 Ferrari e 3.934 Lamborghini (gruppo Volkswagen). Il 56% è stato esportato. La Fiat ha fabbricato anche 181.429 veicoli commerciali e mezzi di questo tipo, nelle diverse fabbriche italiane, ne hanno prodotti 128.588 il gruppo Psa (Peugeot-Citroen), 18.342 Iveco e 3.753 la Piaggio.

AEROPORTO CASELLE TREDICESIMO PER CARGO
Il “Sandro Pertini”, l'aeroporto di Torino-Caselle, sta perdendo non soltanto passeggeri e movimenti – somma di voli in partenza e in arrivo – ma anche volumi di merci trasportate con cargo. Infatti, in ottobre sono risultate 485,3 le tonnellate di merci per la cui movimentazione è stato utilizzato lo scalo del capoluogo piemontese. Rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, il calo è stato del 29,5%; mentre, a livello nazionale, il traffico aereo di merci è aumentato dello 0,8%, ammontando a 103.547 tonnellate, e, fra l'altro, del 39,3% al “Cristoforo Colombo” di Genova, penalizzata dal tragico crollo del ponte Morandi.
Così, quello di Torino è finito al tredicesimo posto nella graduatoria nazionale degli aeroporti per il trasporto di merci in ottobre. Preceduto anche dagli scali di Catania (567 tonnellate), Ancona (594) e Taranto-Grottaglie (613).
Quanto ai passeggeri che hanno utilizzato il “Sandro Pertini” in ottobre, Assaeroporti, l'associazione dei gestori degli scali italiani, ne ha registrati 347.013 (-0,2% rispetto allo stesso mese 2017), pari al 2,1% dei 16.530.877 imbarcati o sbarcati a livello nazionale. I voli sono stati 3.929 (-6,6%), a fronte dei 141.444 contati in tutto il Paese in ottobre (+4,3%).
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