Iniziative della Compagnia di San Paolo per bambini e ragazzi del ponte Morandi


Alberto Anfossi e Francesco Profumo
Segreterario generale e presidente Compagnia di San Paolo
 Interventi a favore della popolazione colpita dal crollo del Ponte Morandi, in particolare rivolti ai bambini e ai ragazzi (da 0 a 18 anni), saranno realizzati dal Comune di Genova e dalla Compagnia di San Paolo, in collaborazione la Fondazione per la Scuola, ente strumentale della Compagnia. L'iniziativa è stata manifestata, nel capoluogo ligure, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, per la Compagnia di San Paolo, Alberto Anfossi, Segretario generale e Roberto Timossi, componente del Comitato di gestione e per la Fondazione per la Scuola, il suo direttore, Nicola Crepax.

Le azioni si indirizzano sia alle famiglie sfollate dalla cosiddetta “zona rossa”, alle quali appartengono 119 minori, sia alla comunità della zona della Valpolcevera, che raccoglie la popolazione più giovane della città, con il reddito pro-capite più basso e caratterizzata da una forte dispersione scolastica.
Le attività partiranno in questo mese e proseguiranno per un anno.
A nome di tutta la città siamo molto grati per il sostegno che la Compagnia di San Paolo riserva, in modo sistematico, al nostro territorio” – ha sottolineato Giancarlo Vinacci, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Genova – “e siamo allineati sugli indirizzi culturali e sociali che rappresentano la base dello sviluppo delle linee programmatiche della città e che non possono non tenere in considerazione la qualità della vita, quindi anche arte e cultura e l’attenzione a chi ha bisogno di un supporto sociale per vivere al meglio la città.”
Ringrazio la Compagnia di San Paolo” – ha aggiunto Francesca Fassio, assessore alle Politiche educative e dell’istruzione e alle Politiche socio-sanitarie - che ci permette di potenziare i servizi educativi in essere e di intraprendere iniziative sperimentali nate dall’emergenza del ponte, come ad esempio un centro, in rete con le scuole del territorio interessate dall’emergenza, dove fare doposcuola e aggregazione giovanile. Iniziative che mi auspico diventeranno strutturali.”
A sua volta, Alberto Anfossi, Segretario generale della Compagnia di San Paolo ha sottolineato che “la Compagnia di San Paolo opera come agente di sviluppo in campo educativo investendo da anni sul benessere e l’educazione di bambini e adolescenti e sull’empowerment dei giovani. Quando abbiamo saputo della tragedia che ha colpito la città di Genova, insieme al Comune e alla Fondazione per la Scuola, abbiamo progettato un'iniziativa integrata rivolta ai bambini e ai ragazzi colpiti, con le loro famiglie, dal crollo del ponte. Il progetto, sviluppato secondo l’approccio che mette al centro la persona, uno dei segni distintivi che caratterizza molti dei nostri interventi, è dedicato anche ai ragazzi che vivono nelle zone limitrofe alla zona rossa”.
Per quanto riguarda i minori fino ai sei anni e le loro famiglie, la Compagnia intende avviare laboratori creativi per i bambini e laboratori per i genitori, allo scopo di fornire strumenti di supporto alla genitorialità, con un’attenzione particolare al coordinamento dei progetti già attivi e finanziati con le risorse del Fondo per il Contrasto alla Povertà Educativa.
Invece, per quanto concerne invece i bambini e i ragazzi del primo ciclo scolastico, in collaborazione con le scuole e associazioni locali, la Fondazione si propone di potenziare l’offerta di attività extra-scolastiche, realizzare percorsi culturali e creare gemellaggi tra le scuole della Valpolcevera e altre scuole genovesi.
Infine, per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, verranno attivati percorsi di cittadinanza attiva, di valorizzazione, cura e animazione del territorio, ove i ragazzi stessi potranno essere i protagonisti dello sviluppo della propria comunità nella logica dell’empowerment giovanile.
La Compagnia e la Fondazione per la Scuola intendono affideranno il coordinamento operativo locale al Consorzio sociale Agorà, soggetto attivo da lungo tempo nel ponente genovese e nei territori interessati dal progetto e già partner dei due enti torinesi, oltre che dello stesso Comune di Genova.

Nessun commento: