I Fondi comuni con meno titoli di Stato agli stranieri il 30,3% del debito pubblico

I portafogli dei fondi comuni aperti di diritto italiano hanno fatto registrare, in ottobre, una nuova perdita di peso dei titoli di Stato e delle azioni. Il fenomeno emerge dall'ultima rilevazione della Banca d'Italia. Il valore dei titoli di Stato posseduti dai fondi comuni d'investimento di diritto italiano alla fine di ottobre era di 50,613 miliardi di euro, 2,036 miliardi in meno rispetto al 30 settembre. E il valore delle azioni in portafoglio è sceso a 39,309 miliardi dai 41,380 miliardi registrati a fine settembre.
In particolare, per quanto riguarda i titoli di debito delle Amministrazioni pubbliche, la disaggregazione dei dati consente di scoprire che il peso dei Btp posseduti dai fondi comuni di diritto italiano è sceso dai 38,230 miliardi del 30 settembre ai 36,865 miliardi del 31 ottobre e quello dei Bot da 8,015 a 7,650 miliardi. In calo anche il valore dei Cct, da 2,343 a 2,019 miliardi; mentre è rimasto stabile sui 3,7 miliardi quello dei Ctz.
E' diminiuito, inoltre, il valore delle quote dei fondi in portafoglio, da 62,558 a 60,200 miliardi; invece, è cresciuto quello delle altre attività finanziarie possedute, da 52,036 a 58,567 miliardi. Ecco perchè il valore totale delle attività dei fondi comuni di diritto italiano alla fine di ottobre è rimasto sostanziamente uguale rispetto al mese prima: 305,7 miliardi, un centinaio di milioni in meno.
Nel terzo trimestre, la raccolta netta dei fondi comuni di diritto italiano è risulta negativa per quasi 1,7 miliardi (differenza tra il valore dei riscatti e quello delle nuove sottoscrizioni) mentre è stata positiva per 447 milioni la raccolta netta dei fondi comuni di diritto estero.
Ancora a proposito dei titoli di debito delle Amministrazioni pubbliche, Banca d'Italia ha comunicato che in ottobre sono ne sono stati emessi per 36,303 miliardi, la metà dei quali sotto forma di Btp (per la precsione 18,007 miliardi), mentre sono stati emessi Bot per 12 miliardi, Ctz per 3,9, Cct per 1,250 e Btp indicizzati per 1,146.
Al 31 ottobre, pertanto, la consistenza dei titoli di debito delle Amministrazioni pubbliche era pari a 1.984,169 miliardi, dei quali 1.409,288 rappresentati da Btp, 208,516 da Btp indicizzati, 139,346 da Cct, 1127,863 da Bot 55,615 da Ctz e 17,857 da titoli delle Amministrazioni locali.
L'intero debito pubblico italiano al 31 ottobre è risultato di 2.334,401 miliardi, mentre ammontava a 2.331,245 miliardi al 30 settembre, quando gli stranieri ( i “non residenti” come li definisce Banca d'Italia) ne possedevano poco meno del 30,3%, quota corrispondente a 705,812 miliardi.

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