Entrate pubbliche, superati i 550 miliardi in negativo solo la lotta all'evasione fiscale

Superata quota 550 miliardi. Nei primi dieci mesi di quest'anno, la somma delle entrate tributarie e contributive è ammontata a 550,774 miliardi, circa 10 miliardi in più rispetto allo stesso periodo del 2018. L'incremento è dell'1,8%.
Le entrate statali, dal primo giorno di gennaio all'ultimo di ottobre, sono aumentate dell'1,6% mentre sono cresciute del 3,3% quelle degli enti territoriali, risultate così di 39,540 miliardi. Totale, quest'ultimo, alla cui formazione hanno contribuito l'Irap per 16,481 miliardi (+6,6%), le addizionali regionali per 9,982 miliardi (-0,2%) e quelle comunali per 3,753 miliardi (+0,8%); mentre è stato di 8,781 miliardi l'apporto di Imu-Imis (+2,4%) e di 606 milioni quello della Tasi (+1,3%).
Il bilancio dello Stato, per competenza giuridica (diverso è quello per incassi effettivi), al 31 ottobre evidenzia imposte dirette per 190,047 miliardi (+1,3% rispetto alla stessa data dell'anno scorso) e indirette per 164,406 miliardi (+1,9%).
In particolare, l'Irpef ha reso 151,248 miliardi (+3%) e l'Ires 17,390 (-9,5%); l'Iva 99,615 miliardi (+3,5%), l'imposta sugli oli minerali 20,052 (-1,2%) e quella sui tabacchi 8,924 (+0,6%). Hanno continuato a salire le entrate tributarie da Lotto, lotterie e altri giochi d'azzardo: 11,611 miliardi, il 4,5% in più rispetto al gennaio-ottobre 2017.
Quanto alle entrate contributive sono ammontate a 189,556 miliardi(+3,7%), dei quali 175,223 di spettanza Inps (+3,7%), 6,760 dell'Inail (+3,3%) e 7,573 degli enti previdenziali privatizzati (+2,6%).
Unica grande fonte in negativo, quella della lotta all'evasione fiscale attuata con accertamenti e controlli: entrate per 8,439 miliardi, il 10,2% in meno rispetto ai primi dieci mesi del 2017.

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