Università in Piemonte: 121.800 iscritti circa 24.000 in più rispetto a 10 anni fa

Andrea Pieroni, rettore Università Scienze Gastronomiche
a Pollenzo
Sempre più universitari in Piemonte. I quattro atenei subalpini continuano a registrare aumenti dei loro iscritti, delle matricole e di studenti provenienti da fuori regione. Tanto che sono diventati oltre 121.800 gli iscritti, circa 8.000 in più rispetto a un anno fa e 24.000 in più rispetto al 2008.
In particolare, gli iscritti dell'anno accademico 2017-2018 sono 74.500 all'Università di Torino (Unito), 33.500 al Politecnico, 13.330 all'Università del Piemonte Orientale (Upo) e 500 all'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo.
Le matricole sono quasi 32.700: l'ateneo con Gianmaria Ajani rettore ne conta 22.400, il “Poli” 5.300, l'Upo 4.836 e 140 l'Università di Pollenzo, presieduta da Carlin Patrini (del Consiglio di amministrazione fanno parte anche Catia Bastioli, Oscar Farinetti, Francesca Lavazza, Giovanni Quaglia e Domenico Siniscalco).
Naturalmente, sono aumentati anche i docenti, diventati quasi 3.200 tra professori ordinari, associati e ricercatori, tanti quanti i dipendenti amministrativi (staff). In particolare, i docenti sono 1.882 all'Università di Torino, 900 al Politecnico (rettore Guido Saracco), 386 alla Upo (rettore Gian Carlo Avanzi) e 15 all'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, conosciuta anche come Università del Gusto.
Dall'ultimo rapporto dell'Ires Piemonte sull'Istruzione e la formazione professionale nella regione, fra l'altro, emerge che già nell'anno accademico 2016-2017 poco meno del 27% degli iscritti negli atenei piemontesi era residente in altre regioni italiane e il 3,4% all'estero (quest'anno, i residenti fuori Piemonte sono il 21% degli studenti di Unito e il 59,5% di quelli del Politecnico, la cui quota di stranieri è salita al 14,5%, a fronte del 6% dell'Università del capoluogo).
Per quanto riguarda le regioni, il rapporto dell'Ires evidenzia che è la Sicilia quella dove risiede i maggior numero di iscritti agli atenei piemontesi (6.105 nell'anno accademico 2016-2017). La Sicilia precede, nell'ordine, Puglia (5.035), Lombardia (4.046), Liguria (2.498), Sardegna (1.604), Calabria (1.590), Valle d'Aosta (1.587), Campania (1.430) e Lazio (1.061), per limitarsi a quelle con più di mille universitari che hanno scelto il Piemonte.
Relativamente alle quote di studenti con cittadinanza straniera, l'Ires ha attribuito la maggiore all'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo (31,6%), la quale, nell'anno accademico passato, precedeva il Politecnico (14,7%), l'ateneo del Piemonte Orientale (6,4%) e l'Università di Torino (5,9%).
La disaggregazione per gruppi disciplinari con le maggiori quote di iscritti stranieri ha evidenziato il 15,2% per Ingegneria (3.339 studenti provenienti dall'estero), il 14,1% per Architettura (690), 12,1% per Linguistico (599), 9,1% per Economico-statistico (1.089), 8,4% per Politico-sociale (842), 7% per Scientifico (310), 5,9% per Agrario (233) e Medico (578), 5,2% per Chimico e farmaceutico (237) e 5,1% per Giuridico (293).

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