Prestiti e depositi bancari in Piemonte Biella e Asti campioni provinciali

Luigi Capra, direttore sede piemontese
Banca d'Italia
Un po' di depositi in più, un po' di prestiti in meno. In estrema sintesi, è questo che emerge dai dati relativi al rapporto tra le banche e i loro clienti, dall'inizio di gennaio alla fine di giugno, in Piemonte. Infatti, al termine del primo semestre di quest'anno, sono risultati pari a 103,138 miliardi i depositi delle famiglie consumatrici e delle imprese nelle banche attive in Piemonte, mentre erano pari a 101,380 miliardi al 31 dicembre scorso.
In particolare, come ha appena precisato la sede regionale della Banca d'Italia, diretta da Luigi Capra, al 30 giugno, i depositi nelle banche ammontavano a 52,906 miliardi in provincia di Torino (51,651 miliardi al 31 dicembre 2017), nell'Alessandrino a 9,624 miliardi (9,644), nell'Astigiano a 4,866 miliardi (4,671), nel Biellese a 4,047 miliardi nel Biellese (3,9659, nel Cuneese a 16,250 miliardi (16,101), nel Novarese a 8,573 miliardi (8,453), nel Verbano-Cusio-Ossola a 3,150 miliardi (3,178) e nel Vercellese a 3,722 miliardi (3,717).
Rispetto al 30 giugno del 2017, le province che hanno registrato i maggiori incrementi percentuali dei depositi bancari sono state quelle di Asti (+8,6%), Torino (+7,4%) e Cuneo (+6%), seguite, nell'ordine, da Novara (+5,5%), Alessandria (+4,4%), Vercelli (+4,2%), Biella (+3,7%) e Verbania (+3,1%).
Invece, per quanto riguarda i prestiti, i tre maggiori tassi d'incremento rispetto al 30 giugno 2017, sono stati evidenziati dalle province di Biella (+4,2%), Cuneo (+4%), Torino e Novara (+1,7%) entrambe. Nel Verbano-Cusio-Ossola, l'aumento è stato dello 0,8% e dello 0,6% quello nelle province di Alessandria e di Asti. L'unica ha denunciare un calo è stata Vercelli, dove i prestiti bancari al 30 giugno scorso ammontavano a 3,552 miliardi (-0,5% rispetto alla stessa data di dodici mesi prima).
Ed ecco l'entità dei prestiti bancari in essere alla fine del primo semestre di quest'anno nelle altre province piemontesi: Torino 61,102 miliardi, Alessandria 9,412 miliardi, Asti 4,744 miliardi, Biella 4,684 miliardi, Cuneo 15,861 miliardi, Novara 8,669 miliardi e Verbania 2,809 miliardi.
Il nuovo rapporto della sede piemontese della Banca d'Italia, fra l'altro, riporta che al 30 giugno scorso era pari a 103,989 miliardi il valore di mercato dei titoli a custodia appartenenti a famiglie consumatrici e imprese della regione. Un valore inferiore dell'1,8% a quello risultante al 30 giugno precedente. In particolare, il calo è stato del 27,4% per le obbligazioni bancarie (valore di 13,416 al 30 giugno scorso), del 10,4% per altre obbligazioni (8,430 miliardi) e del 10,2% per i titoli di Stato italiani (16,436 miliardi); mentre è aumentato del 29% il valore delle azioni (17,316 miliardi) e del 15% quello delle quote di fondi comuni d'investimento (48,159 miliardi).

Nessun commento: