Pininfarina: utile boom nei primi 9 mesi

Paolo Pininfarina, presidente 
Un utile netto superiore di oltre cinque volte a quello dei primi nove mesi dell'anno scorso. E' uno dei dati positivi che emergono dall'analisi dei risultati conseguiti dal gruppo Pininfarina tra il primo giorno di gennaio e l'ultimo di settembre 2018. Infatti, l'utile netto del periodo è stato di 2,9 milioni, a fronte dei circa 500.000 euro precedenti, “per effetto del buon andamento operativo”, confermato dal mol di 6,3 milioni (2,9 nei primi nove mesi 2017).
Non solo: il valore della produzione è aumentato del 26%, per il maggior contributo dato dalle attività di stile, prototipia e costruzione piccole serie. E' stato di 49,9 milioni, rispetto ai 37,1 milioni dei primi nove mesi 2017.
Comunque, le attività italiane automotive mostrano una marginalità positiva mentre le controllate tedesche evidenziano una riduzione del volume di affari e una conseguente marginalità negativa. Risulta stabile il contributo dell’industrial design mentre il volume e la redditività delle operazioni in Cina sono in costante aumento.
La posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 settembre 2018 è positiva, anche se in riduzione rispetto al dato del 31 dicembre 2017, principalmente per la dinamica del capitale circolante. Il patrimonio netto recepisce il positivo risultato di periodo e si incrementa di circa il 6% rispetto al valore del 31 dicembre, salendo a 63,3 milioni.
Il personale è passato dalle 605 unità del 30 settembre 2017 alle 632 unità di 12 mesi dopo. (+27 unità; 4,5%). L’incremento ha interessato principalmente la Pininfarina S.p.A. e la controllata cinese.
“Si prevede che i dati consolidati per l’intero esercizio 2018 – inerenti il valore della produzione ed i margini operativi – risulteranno in miglioramento rispetto ai corrispondenti valori consuntivati nel 2017” ha riferito la società che ha al suo vertice da Paolo Pininfarina (presidente) e Silvio Angori (amministratore delegato e direttore generale). Quanto alla posizione finanziaria netta è prevista ancora positiva, ma in diminuzione rispetto al dato dell’esercizio 2017.
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