Mattarella onora i neo Cavalieri del Lavoro Barberis Canonico, Cillario e Carlo Ilotte

“Siete il traino della nostra economia e concorrete, in posizione di rilievo, al benessere del Paese, alla sua immagine nel mondo, alla coesione interna, alla sua capacità di competere e, quindi, alle prospettive del futuro. Per questo il riconoscimento che vi è stato attribuito comporta anche un'accresciuta responsabilità”. Sono le parole che Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, ai rivolto ai Cavalieri del Lavoro durante la consegna delle onorificenze ai neo insigniti, ieri, 8 novembre, al Quirinale.
I tre piemontesi neo Cavalieri del Lavoro sono Alberto Barberis Canonico, Luciano Cillario e Carlo Ilotte. I tre arricchiscono il gruppo piemontese dei Cavalieri del Lavoro, presieduto da Maurizio Sella e comprendente, fra gli altri, Gabriele Galateri di Genola e Umberto Quadrino, che fanno parte anche del Consiglio direttivo nazionale.

Alberto Barberis Canonico, nato a Torino nel 1939, è amministratore delegato della holding Lanificio Vitale Barberis Canonico, impresa di famiglia attiva nella produzione tessile e nella lavorazione di lane pregiate e fibre nobili. Realizza il 100% delle sue produzioni esclusivamente nei due stabilimenti italiani. Conta 470 addetti e deve alle esportazioni l'80% del suo fatturato.
Luciano Cillario, nato ad Alba nel 1943, è presidente e amministratore delegato di Eurostampa, da lui fondata come azienda cartotecnica e oggi leader nell'ideazione e realizzazione di etichette di alta qualità per liquori, vino, cioccolato, alimenti e cosmesi. Ha sei stabilimenti nel mondo e 940 dipendenti, opera in 40 diversi Paesi e produce 60 milioni di etichette al giorno.
Carlo Ilotte, nato a Torino nel 1940, è amministratore unico di 2A, che produce chiusure lampo per l'industria tessile e getti pressofusi in leghe di alluminio e leghe di zinco. Ha tre stabilimenti in Italia, uno negli Usa e uno in Cina. Conta 420 dipendenti ed esporta il 90% della produzione.
Posta un commento