L'Orso ha artigliato le quotate automotive ma anche M&C, Damiani e Guala Closures

Gianfranco Carbonato, presidente Prima Industrie
“E' stata un'altra settimana borsistica nera, quella appena passata. Come conferma l'indice all share, che rappresenta tutte le azioni trattate in Piazza Affari: venerdì, ha chiuso a 20.977 punti, il numero più basso dalla fine del 2014. L'Orso ha imperversato, favorito anche dai timori conseguenti al braccio di ferro tra il governo italiano e la Ue sulla manovra finanziaria. E ha artigliato quasi tutte le quotate piemontesi”.
E' l'inizio dell'articolo pubblicato oggi, 18 novembre, dal Corriere Torino, l'edizione locale del Corriere della Sera guidata da Umberto La Rocca, già vice direttore de La Stampa e direttore del Secolo XIX, incarico, quest'ultimo, appena assegnato dalla Gedi Gruppo Editoriale al novese Luca Ubaldeschi.
Nella consueta rubrica settimanale dedicata alle quotate che fanno riferimento al Piemonte, si legge che, nella settimana borsistica terminata venerdì scorso, “L'Orso se l'è presa, soprattutto, con le società dell'industria automotive, indebolite anche dall'andamento negativo del mercato; con l'eccezione di Fca, che ha beneficiato dell'annuncio della vendita di Magneti Marelli, con forte plusvalenza”.
Da un venerdì all'altro, infatti, sono calati i prezzi di Ferrari, Cnh Industrial (controllate entrambe da Exor, che ne ha risentito), Prima Industrie, Sogefi (con la Cir, alla quale fa capo), Pininfarina e Fidia. In particolare, Fidia, Pininfarina e Prima Industrie hanno terminato con il segno meno tutti i cinque giorni di contrattazione.
In particolare, l'ultimo prezzo di Fidia (presidente e amministratore delegato è Giuseppe Morfino, che l'ha fondata e ne possiede la maggioranza assoluta del capitale) è stato di 4,11 euro, a fronte dei 5,42 di venerdì 9 e degli oltre 6 euro dei mesi scorsi. E' il suo nuovo minimo dagli inizi di marzo 2015.
A sua volta, il titolo Pininfarina è ridisceso a 2,12 euro e quello di Prima Industrie a 18,5 euro, 3,25 in meno rispetto alla fine della settimana precedente. “Il calo del 14,9% in cinque sedute appare più rilevante se si considera che ancora quest'estate l'azione Prima Industrie, presieduta da Gianfranco Carbonato, valeva il doppio e poco più di un anno fa aveva superato i 42 euro” ha sottolineato il Corriere Torino.
Comunque, l'Orso ha attaccato ferocemente anche quotate piemontesi di altri settori, facendo scendere al livello più basso i prezzi delle azioni della M&C di Carlo De Benedetti (0,0352 euro), della Damiani di Valenza Po (0,84 euro) e dell'alessandrina Guala Closures (5,98 euro).
Per quanto riguarda specificatamente, Guala Closures, è stato evidenziato che l'impresa di Spinetta Marengo, leader mondiale nelle chiusure di sicurezza per prodotti liquidi e guidata da Marco Giovannini, il 6 agosto scorso, giorno del suo rientro in Borsa dopo dieci anni di assenza, aveva chiuso con il prezzo di 9,80 euro, equivalente a una capitalizzazione di poco inferiore ai 490 milioni.
Oltre a Fca Fiat Chrysler Automobiles (14,362 euro il prezzo dell'azione venerdì scorso, a fronte dei 14,29 euro di sette giorni prima) hanno chiuso la settimana positivamente la novarese Autogrill (8,295 euro), Cover50 (10 euro), Centrale del Latte d'Italia (2,77 euro), Conafi (0,253 euro) e Borgosesia (0,625 euro).

Nessun commento: