L'automotive ha reso al Fisco 74,4 miliardi l'Anfia: "E' il 16% di tutte le entrate 2017"

Aurelio Nervo, presidente Anfia
Il carico fiscale complessivo gravante sulla motorizzazione italiana è nuovamente cresciuto nel 2017, raggiungendo i 74,4 miliardi di euro, con un incremento del 2% rispetto all’anno precedente. A fronte di un incremento dell’1,9% del totale delle entrate tributarie nazionali rispetto al 2016, la quota percentuale del gettito proveniente dal settore automotive sul gettito complessivo si è mantenuta stabile al 16%, come già nel 2015 e nel 2016.
Aurelio Nervo, presidente dell'Anfia, l'associazione dell'industria nazionale automotive, ha specificato: “Segna un nuovo record il prelievo fiscale derivante dal nostro settore nel 2017 – terzo anno consecutivo di effettiva ripresa del mercato auto, seppur con un rallentamento dei ritmi di crescita. Gli introiti derivanti dall’acquisto degli autoveicoli – Iva e Ipt-Imposta provinciale di trascrizione - risultano rispettivamente in crescita del 6,2% e del 6,3%. La percentuale del gettito fiscale derivante dal comparto sul Pil risulta del 4,3%, la più alta tra i maggiori Paesi europei, visto che la media si aggira attorno al 3%.
Ha aggiunto: “Il gettito derivante dall’acquisto e dal possesso dell’autoveicolo cresce rispettivamente del 6,2% e del 4%, per un ammontare di 9,4 miliardi il primo e 6,8 miliardi il secondo. Tuttavia, è il gettito derivante dall’utilizzo dell’autoveicolo a rappresentare, come di consueto, la voce più rilevante, pari al 78,2% del gettito complessivo proveniente dal comparto, per un valore di 58,2 miliardi di euro, in aumento dell’1,1% rispetto al 2016”.
Nell’analisi della ripartizione del prelievo calcolata sui diversi momenti impositivi del “ciclo di vita contributivo” degli autoveicoli, dopo la quota di tassazione derivante dall’utilizzo dell’autoveicolo nel corso dell’anno, si mantiene al secondo posto la quota di contribuzione al momento dell’acquisto dell’autoveicolo (versamento Iva e Ipt), pari al 12,6%, per un totale di 9,4 miliardi di euro. Questa voce è cresciuta del 6,2% rispetto al 2016 (dopo il 14,5% precedente), per via dell’incremento delle immatricolazioni di vetture nuove (+8% rispetto al 2016).
Infine, il possesso dell’autoveicolo vale il 9,1% del gettito: 6,8 miliardi di euro derivanti dalla tassa di possesso – il “bollo auto” – con un aumento del 4% (circa 260 milioni) rispetto al 2016. Questa tendenza potrebbe derivare, oltre che dalla crescita del parco circolante degli autoveicoli (+1,7% nel 2017), dalla messa in atto di maggiori controlli per ridimensionare il fenomeno dell’evasione di questa tassa.
A questo proposito, l'Anfia ricorda che, a partire dal 1°gennaio 2017, la Regione Lombardia ha introdotto la possibilità di pagare il bollo mediante addebito in conto corrente con Rid, ottenendo uno sconto del 10% sul totale dovuto. E nella Legge di Stabilità 2018 è stata introdotta la possibilità di estendere a tutte le Regioni la facoltà di applicare lo sconto sul bollo auto se il pagamento viene effettuato mediante domiciliazione bancaria.

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