L'aeroporto di Torino perde ancora quota in ottobre calo di voli, passeggeri e merci

Roberto Barbieri
amministratore delegato Sagat
Nuova perdita di quota del “Sandro Pertini”, l'aeroporto di Torino-Caselle, sceso al quattordicesimo posto nella classifica degli scali italiani per numero di passeggeri. In ottobre, il “Sandro Pertini” ha registrato 3.929 voli (arrivi e partenze), il 6,6% in meno rispetto allo stesso mese dell'anno scorso e 347.013 passeggeri (-0,2%). E ancora peggio è risultato il dato relativo alle merci trasportate con aerei cargo: 485,3 tonnellate, il 29,5% in meno rispetto all'ottobre del 2017.
Per il numero di movimenti o voli, quello di ottobre è stato il settimo calo mensile consecutivo, mentre dura da più di un anno, ininterrottamente, il confronto negativo con i corrispondenti periodi 2017 per quanto riguarda il numero degli utenti dello scalo torinese, superato anche dagli aeroporti di Cagliari (366.566 nel mese scorso) e Bari (475.572).
I primi dieci aeroporti italiani per numero di passeggeri (in ottobre) sono, nell'ordine: Roma Fiumicimo (3.878.229), Milano Malpensa (2.174.367), Bergamo-Orio al Serio (1.115.322), Venezia (1.071.352), Napoli (954.528), Catania (923.784), Milano Linate (793.354), Bologna (748.047), Palermo (602.318) e Pisa (505.951).
Tutti gli aeroporti italiani, censiti da Assaeroporti, l'associazione nazionale dei gestori, hanno contato, nel mese scorso, 141.464 movimenti (+4,3% rispetto a ottobre 2017), 16.530.877 passeggeri (+6,7%) e 103.547 tonnellate di merci trasportate con i cargo (+0,8%).
Il “Sandro Pertini”, perciò, ha avuto ancora risultati in controtendenza. Come l'aeroporto di Cuneo-Levaldigi, che ha registrato 350 voli (-31,8%) e 8.052 passeggeri (-18,8%). Al contrario anche dello scalo genovese, che ha aumentato del 4,7% i movimenti (1.744), del 15,6% gli utenti (+15,6%) e del 39,3% il peso delle mercai trasportate (300,5 tonnellate)-
In settembre, l'aeroporto di Torino Caselle aveva registrato 3.914 voli tra partenze e arrivi (il 2,54% dei 154.216 di tutti gli scali italiani) e 358.011 passeggeri, tra imbarcati e sbarcati (l'1,93% dei 18.507.808 dell'intero Paese). Rispetto a settembre 2017, i movimenti erano diminuiti del 9,4% e del 3,6% gli utenti. E in agosto, il confronto era risultato negativo del 12% per i voli e del 7,1% per le persone che li avevano utilizzati.
Il fenomeno appare ancora più significativo considerando che il “Sandro Pertini” è in controtendenza. Il sistema aeroportuale nazionale, infatti, continua a far segnare aumenti sia di movimenti sia di passeggeri. Così, già in luglio, quello torinese era risultato al sedicesimo posto nella classifica mensile degli aeroporti italiani.
L'aeroporto di Torino-Caselle è gestito, dal 1956, dalla Sagat, società che ne ha la concessione almeno fino al 2035 e che da cinque anni esatti ha come azionista di maggioranza assoluta, con l'80,28% del capitale, 2i Aeroporti (gruppo Cdp-Cassa Depositi e Prestiti). Il 10% fa ancora capo alla Fct Holding, finanziaria del Comune di Torino, che però ha avviato la gara per la sua cessione. Il 6,76% appartiene a Tecno Holding (Camere di commercio), mentre il resto del capitale è costituito da azioni proprie. Presidente della Sagat è Giuseppe Donato e amministratore delegato Roberto Barbieri.

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