La Fondazione di Fossano si tiene la Cassa e nel 2019 erogherà quasi 1,4 milioni

Gianfranco Mondino, presidente
Fondazione Cassa di risparmio di Fossano
La strategia di investimento della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano “prevede il mantenimento della partecipazione di controllo nell'azienda bancaria conferitaria, in quanto la stessa rappresenta uno strumento essenziale per la promozione delle sviluppo economico del territorio, obiettivo che la Legge affida come compito primario alle Fondazioni”.
La volontà di mantenere il controllo della Cassa di Risparmio di Fondazione, della quale possiede il 76,92% del capitale (il restante 23,08% fa capo alla Bper), viene ribadito del Documento previsionale programmatico 2019, nel quale è anticipato che ammonta a 1,372 milioni la somma destinata al finanziamento delle attività istituzionali dell'anno prossimo.
In particolare, il 22% andrà al settore Arte, attività e beni culturali, il 16% al settore Educazione, istruzione e formazione, il 10% all'Attività sportiva e altrettanto per Volontariato, filantropia e beneficenza, il 5% allo sviluppo locale ed edilizia popolare locale, il 18% agli altri settori ammessi e il 19% per interventi a favore delle comunità locali, sulla base delle esigenze che emergeranno.
La partecipazione nella Cassa di risparmio di Fossano è valutata 42,695 milioni e corrisponde all'81,2% dell'attivo della Fondazione, pari a 59,262 milioni. La quota è molto superiore al 33% che il protocollo Acri-Mef , vincolante per le fondazioni che l'hanno sottoscritto, impone come limite non superabile. Ma la Fondazione di Fossano non l'ha sottoscritto, contestandone da subito questo punto specifico, destinato a far perdere il controllo delle banche conferitarie.
Le ragioni della contestazione da parte della Fondazione di Fossano sono diverse e, in buona parte, condivisibili. Fra l'altro, è facilmente dimostrabile che, per alcune fondazioni, la partecipazione nella banca conferitaria (così è definita quella dalla quale hanno avuto origine) è sempre stata, finora, anche il miglior investimento possibile, per redditività e minor rischio.
Nel caso specifico, la Fondazione Cr Fossano ha previsto di incassare, l'anno prossimo, 2,2 milioni come dividendo della sua partecipazione nella “sua” Cassa di risparmio, cifra vicina all'82% dei 2,690 milioni di entrate preventivate.
Presieduta da Gianfranco Mondino, subentrato ad Antonio Miglio, diventato presidente della Cassa di risparmio di Fossano, e con Monica Ferrero, Segretario generale, la Fondazione Cr Fossano dovrebbe chiudere l'esercizio 2019 con un avanzo (utile netto) di quasi 1,8 milioni di euro.

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