La Compagnia di San Paolo: 151 milioni per le erogazioni dell'anno prossimo

Alberto Anfossi e Francesco Profumo
Compagnia di San Paolo sempre generosa. La seconda maggiore fondazione italiana di origine bancaria ha previsto di erogare l'anno prossimo 151 milioni di euro più 7 milioni per il fondo del Volontariato (diviso tra i Centri di servizio) e per il fondo Acri per le iniziative comuni. Inoltre, gli Organi della Compagnia presieduta da Francesco Profumo (il Comitato di gestione, equivalente al Consiglio di amministrazione e il Consiglio di Indirizzo) hanno deliberato di destinare 10 milioni al fondo di stabilizzazione delle erogazioni (riserva per eventuali necessità future), che nel 2020 arriverà a 360 milioni e 20 milioni alle erogazioni nei settori rilevanti.
Dei 151 milioni previsti per gli interventi istituzionali nel 2019, ne saranno stanziati 42,2 nel settore Ricerca e sanità (46 milioni nel 2018), 30 per Arte, attività e beni culturali (stessa cifra di quest'anno), 52 per le Politiche sociali (idem), 7,8 per le Innovazioni culturale (8), 10,8 per Filantropia e territorio (11) e 8,2 per i Programmi intersettoriali, cifra più che doppia rispetto ai 4 milioni di quest'anno.
Nella presentazione del Documento programmatico previsionale, budget reso obbligatorio dalla legge sulle fondazioni di origine bancaria, si legge anche che per il 2019 sono previsti proventi (entrate) per 316,3 milioni a fronte dei 304,7 del 2018 e i 305,6 del 2017. Il boom dei proventi la Compagnia di San Paolo l'ha registrato nel 2016, quando ha incassato 359,1 milioni, grazie soprattutto al maxi dividendo di Intesa Sanpaolo.
A proposito di Intesa Sanpaolo, gruppo del quale la Fondazione torinese di corso Vittorio Emanuele II possiede il 6,791 del capitale, risultando così il maggior azionista, davanti a BlackRock (5,078%) e alla Fondazione Cariplo (4,381%), è stato precisato che la partecipazione nella banca presieduta dal torinese Gian Maria Gros-Pietro e guidata da Carlo Messina, al 31 ottobre appena passato aveva un valore di mercato pari al 36,32% dei 6,4 miliardi di euro costituenti il portafoglio della Compagnia.
Al 31 dicembre 2017, il valore di mercato del portafoglio della Compagnia di San Paolo, della quale è diventato Segretario generale Alberto Anfossi, 40 anni, subentrato a Piero Gastaldo, era pari a 7,7 miliardi.

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