Il progetto del Biellese che aiuta a scegliere il miglior percorso di studi e formazione

Franco Ferraris, presidente
Fondazione Cassa di risparmio di Biella
Grazie al capillare lavoro di raccolta e analisi realizzato da Bi-Work, siamo ora in grado di fornire una valida base di appoggio per chi deve orientare le proprie scelte formative (famiglie, studenti e disoccupati), ma anche per chi opera nel settore, come scuole ed enti di formazione. Un buon punto di partenza per tutti coloro che desiderano orientare le proprie passioni nel mondo del lavoro, perché alla base delle scelte è fondamentale che ci sia la passione per ciò che si fa, ma è altrettanto indispensabile che le scelte si basino su prospettive concrete e realistiche in ordine alla spendibilità delle proprie competenze”.
Lo ha detto Franco Ferraris, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Biella, a commento del progetto Bi-Work, voluto come risposta all’esigenza di orientare i giovani e le loro famiglie verso la scelta di un percorso di studio e formazione consapevole e informato. Progetto sostenuto dalla Fondazione biellese, per la quale la formazione e l’orientamento delle giovani generazioni sono, da sempre, capisaldi dell’operato suo e della sua società strumentale Città Studi Biella, mosse, entrambe, dalla profonda convinzione che i talenti debbano essere individuati e aiutati a sbocciare, in quanto beni preziosi e fondanti della ricchezza di un territorio. “Non esiste prospettiva di crescita, umana, culturale ed economica, se non si riescono a valorizzare oggi le risorse che dovranno affrontare le sfide di domani”.
Il progetto Bi-Work rappresenta uno strumento prezioso, che prende vita partendo dagli elementi basilari per lo sviluppo di un qualsiasi progetto: l’analisi dei dati. Quali sono le skill più richieste dal mercato del lavoro? Quali le professioni emergenti e i settori in cui si sviluppano?
In uno scenario mutevole e in continua trasformazione, quale il mondo del lavoro odierno, è molto difficile individuare le tendenze di domani se non si parte da una fotografia reale e precisa della situazione presente. Per questo motivo, attraverso la società di analisi e consulenza Tabulaex, spin-off dell'Università Milano-Bicocca, il progetto ha monitorato il mondo del lavoro e della formazione tecnica e professionale, nonché i dai relativi agli annunci di lavoro nel Biellese negli ultimi cinque anni, mettendo in luce in maniera statistica eventuali discrepanze tra scuola e lavoro, che dovrebbero imparare a dialogare tra loro in maniera complementare.
La ricerca ha interessato 241 comuni distanti 45 minuti d’auto da Biella, i settori di riferimento sono stati: attività manifatturiere, commercio all’ingrosso e dettaglio, attività professionali scientifiche e tecniche, servizi di informazione e comunicazione, alloggio e ristorazione, sanità e assistenza sociale, attività immobiliari. L’analisi occupazionale, invece, ha riguardato la condizione di tutti gli studenti degli istituti tecnici e professionali della Provincia di Biella dal 2012, in base a 12 specifiche aree definite dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Dal monitoraggio delle professioni emergenti nel mercato del lavoro dal 2014 è emerso che le nuove tendenze verso cui si orienta il mercato sono quelle legate al web e al mondo digitale – hanno spiegato Luca Murta e Marta Nicolo, gli amministratori della Fondazione Cassa di risparmio di Biella, che hanno seguito l'evoluzione del progetto, aggiungendo che i I lavori più richiesti nel futuro sembrano essere: Data Scientist, Cloud Computing, Cyber Security Expert, Business Intelligence Analyst, Big Data Analyst, Social Media Marketing.
Tutti i dati e le informazioni relative a Bi-Work sono reperibili sul sito di Città Studi, consultando la pagina: www.cittastudi.org/biwork.
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