Gruppo Gavio: il torinese Roberto Testore nominato nuovo vice presidente di Astm

Roberto Testore, neo vice presidente di Astm (gruppo Gavio)
Roberto Testore è il nuovo vice presidente di Astm-Autostrada Torino Milano, società del gruppo Gavio quotata alla Borsa di Milano. A nominarlo è stato il Consiglio di amministrazione, dopo averlo cooptato insieme con Arabella Caporello, a seguito delle dimissioni di Stefania Bariatti e Stefano Viviano.
Torinese doc, 66 anni compiuto il 17 del mese scorso, laurea in Ingegneria meccanica al “Poli”, Roberto Testore è stato anche amministratore delegato e direttore generale sia di Fiat Auto (1996-2001) sia di Finmeccanica (2002-2004), amministratore delegato di Trenitalia (2004-2006). Prima di prendere la guida di Fiat Auto, era stato il numero uno della Comau. Ha iniziato la carriera manageriale nel gruppo Unimorando.
Da una dozzina d'anni, Roberto Testore, socio del prestigioso ed elitario circolo Subalpino, è amministratore delegato del gruppo lombardo Sofinter (petrolio ed energia) e di Ac Boilers,, incarico che affianca a quello di consigliere di amministrazione di diverse società, fra le quali la Cerutti Officine Meccaniche di Casale Monferrato, della Bonfiglioli, di Brumbrum e della torinese Techwald. E' fondatore e partner della Fante e della Pantheon Italia.
Del Consiglio di amministrazione di Astm, presieduto da Gian Maria Gros-Pietro, fanno parte, oltre a Daniela, Marcello e Beniamino Gavio, anche Caterina Bima, Giuseppe Gatto e Marco Weigmann.
Nella stessa riunione, oggi, 14 novembre, il Consiglio di amministrazione di Atm, in un’ottica di continuità con quanto effettuato nei precedenti esercizi, ha deliberato la distribuzione di un acconto sui dividendi – relativo all’esercizio 2018 – pari ad euro 0,23 (in crescita del 7,5% rispetto all’acconto sui dividendi relativo all’esercizio 2017) per ciascuna delle azioni aventi diritto, per un controvalore complessivo di circa 21,1 milioni di euro.
Inoltre, ha approvato i conti relativi ai primi nove mesi, chiusi con un indebitamento netto a 1,295 miliardi, inferiore di 125,4 milioni rispetto al 30 giugno.

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