Di Torino e di Badalucco (Ponente ligure) la bevanda alcolica "più innovativa"

Paolo Boeri (Olio Roi)
La bevanda alcolica più innovativa del mondo? E’ italiana. Ed è un mix inedito di sapori tra il ginepro della Valsusa e le famose olive taggiasche liguri. A stabilirlo è stato il Sial di Parigi, vetrina mondiale della filiera agroalimentare, punto di incontro tra gli operatori del settore provenienti da ogni angolo del globo ed evento centrale per rivelare le nuove tendenze del comparto.
Questa notizia è riportata da First&Food, il nuovo portale di Firstonline, l'autorevole web journal fondato e guidato dalla coppia Ernesto Auci-Franco Locatelli. First&Food, curato da Giuliano De Risi e caratterizzato dalle stesse qualità di Firstonline.
Il Taggiasco ExtraVirGin è un innovativo gin, metà piemontese e metà ligure, nato dall’intuizione di Paolo Boeri (proprietario dell'olio Roi, insieme al padre) e Davide Pinto, proprietario del rinomato locale torinese Affini.
La bevanda 100% italiana – scrive Giuseppe Baselice, l'autore dell'articolo di First&Food - ha sbaragliato la concorrenza di più di 2.500 prodotti candidati, provenienti da ogni angolo del mondo, ed è nata con il contributo dell’esperto di piante e erbe Giustino Ballato, in collaborazione con una storica distilleria torinese”.
Il Taggiasco ExtraVirGin unisce sapientemente i sapori e i profumi intensi del ginepro (Juniperus communis) dell’Alta Valsusa, con quelli dell’Oliva Taggiasca, la cultivar di olivo tipica della Valle Argentina, in provincia di Imperia, dove si trova il frantoio Roi, soprannome storico della famiglia Boeri, di Badalucco.
Un connubio vincente tra due ingredienti all’apparenza molto diversi, ma capaci di legarsi per dare vita a una bevanda unica nel suo genere, come è stato riconosciuto dalla prestigiosa giuria parigina – commenta Baselice, aggiungendo che si tratta di “unn distillato ideale per i barman nella realizzazione di drink innovativi e futuristici attraverso l’arte della mixology; ma anche per tutti i consumatori gourmand, alla ricerca di qualcosa di “nuovo”, sofisticato e semplice allo stesso tempo, che possono gustarselo in purezza”.

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