Cristina Balbo: ecco come Intesa Sanpaolo agevola l'impresa piemontese che investe


Cristina Balbo, direttore regionale Isp
per Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta
È stato presentato oggi a Lauriano (Torino), presso il Caseificio Pugliese F.lli Radicci, l’addendum all’accordo 2016-2019 tra Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo “Progettare il futuro”, dedicato alla competitività e alla trasformazione delle imprese per cogliere le opportunità offerte dalla ‘quarta rivoluzione industriale’.
L’addendum “Promuovere una nuova cultura di impresa per una crescita sostenibile” valorizza gli aspetti già previsti dall’accordo in vigore e, dando ulteriore impulso alla collaborazione, promuove una nuova cultura d’impresa, intesa come capacità degli imprenditori di attivarsi per utilizzare le soluzioni e gli strumenti disponibili per il rafforzamento aziendale.
La partnership mette a disposizione un plafond nazionale di 90 miliardi di euro nell’arco dei tre anni, dei quali 8 miliardi di euro destinati alle imprese del Piemonte.
Carlo Robiglio, presidente Piccola Industria Confindustria ha detto: “Le leve per aumentare la competitività delle imprese, sopratutto se parliamo di pmi, sono la cultura d'impresa, la contaminazione, la formazione e la sostenibilità intesa in ogni ambito. Mai come oggi le imprese, specie se piccole, devono cambiare pelle lavorando su questi temi. L’imprenditore che sceglie di contaminarsi con altre idee, che si informa e investe in formazione rende la propria azienda resiliente e più forte nel rispondere ai cambiamenti in atto”.
Cristina Balbo, direttore regionale Intesa Sanpaolo per Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, ha precisato: “L’Addendum all’accordo nasce con l’intento di aiutare le aziende a migliorare la loro capitalizzazione e a proseguire il cammino verso la quarta rivoluzione industriale. Intesa Sanpaolo ha scelto di agevolare le imprese che investono, semplificandone l’accesso al credito. In concreto, nella determinazione del rating, valorizziamo gli aspetti qualitativi come l’investimento in capitale umano e l’innovazione, l’appartenenza alle filiere e la sostenibilità”.
Cristina Balbo ha aggiunto: “I numeri, per quanto riguarda la nascita di nuove filiere, sono incoraggianti: in Piemonte, sono stati firmati 66 accordi, per un giro di affari di oltre 6 miliardi di euro e 2.300 aziende coinvolte, che danno impiego a 9.500 dipendenti. Continuiamo a presidiare il territorio con la forza di una grande banca attenta ai bisogni e alle esigenze delle realtà produttive locali”.
L’impegno di Intesa Sanpaolo per lo sviluppo delle Pmi italiane è testimoniato anche dalla recente creazione della Direzione Sales & Marketing, dedicata unicamente alle imprese. La nuova struttura contribuisce ad arricchire le iniziative previste dall’addendum tra Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo, focalizzato alla valorizzazione del capitale delle imprese.
A sua volta, Giovanni Fracasso, presidente Piccola Industria Unione Industriale Torino, ha commentato: “Se un’azienda ha una visione di sviluppo concreta per il futuro e viene supportata da validi partner con proposte concrete, i risultati saranno la crescita dell’impresa. Una crescita che però non sarà solo quantitativa ma anche qualitativa, con incremento occupazionale, sviluppo della presenza sui mercati esteri e creazione di nuovi prodotti e servizi frutto di R&D innovativo. Le nostre Pmi devono intraprendere questi percorsi virtuosi e il nostro ruolo è di supportarle nel migliore dei modi”.
Posta un commento