Colafrancesco convince il fondo Trinity: Bim resta in Borsa anche dopo l'aumento

Matteo Colafrancesco
amministratore delegato della Bim 
Bim Banca Intermobiliare resterà in Borsa. E' d'accordo anche Trinity, il fondo inglese che controlla l'istituto torinese di private banking e che, alcuni mesi fa, aveva prospettato invece l''uscita della Bim da Piazza Affari. La proposta di mantenere quotata la Bim è stata avanzata da Matteo Colafrancesco, l'amministratore delegato e condivisa dal Consiglio di amministrazione. Il mantenimento dello status di quotata è ritenuto “un elemento favorevole al perseguimento degli obiettivi strategici indicati nel nuovo piano industriale della Banca”.
In seguito alle considerazioni di Matteo Colafrancesco, il Consiglio di amministrazione ha chiesto al presidente Maurizio Lauri (vice è Pietro Stella) di avviare un dialogo con il socio di controllo Trinity Investments Designated Activity Company (“Trinity”) “al fine di invitarlo a riconsiderare la propria intenzione - precedentemente espressa in occasione dell’Opa, conclusa lo scorso mese di giugno - di non ripristinare il flottante qualora, per effetto dell’aumento di capitale, venisse a detenere una partecipazione superiore alla soglia del 90%”.
Immediatamente, Trinity, che nei confronti di Bim ha assunto l’impegno a garantire la provvista dell’intero aumento di capitale, esercitando i diritti di opzione di propria spettanza nonché sottoscrivendo tutto l’eventuale inoptato e che ha già effettuato versamenti in conto futuro aumento di capitale per un importo pari al controvalore massimo di 91 milioni di euro, ha formalmente rappresentato alla Banca che “qualora venisse a detenere una partecipazione superiore al 90% del capitale della Banca, nell’interesse della Banca provvederà a ripristinare un flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni”.
Intanto sono stati approvati i termini dell’aumento del capitale a pagamento per un importo (comprensivo di sovrapprezzo) di 91 milioni al massimo, da eseguirsi mediante emissione di azioni ordinarie aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione, offerte in opzione agli azionisti..
Più in dettaglio, le azioni saranno offerte in opzione a tutti gli azionisti di Bim al prezzo di sottoscrizione di 0,166 euro per azione (di cui 0,001 a titolo di capitale sociale e 0,165 a titolo di sovrapprezzo) nel rapporto di opzione di 183 azioni di nuova emissione ogni 50 azioni possedute. Di conseguenza, saranno emesse, al massimo, 547.653.486 nuove azioni, per un controvalore complessivo di 90, 910 milioni.
Con riferimento alla tempistica, è previsto che i diritti di opzione possano essere esercitati dal 3 dicembre al 17 dicembre 2018.

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