Alla Fondazione Crt il premio "Mecenati" per le Ogr culla di creatività e innovazione

Anna Ferrino, vice presidente Fondazione Crt
Le Ogr-Officine Grandi Riparazioni di Torino, interamente riqualificate dalla Fondazione Crt, hanno vinto il “Corporate Art Awards 2018”, premio Mecenati del XXI secolo: un’iniziativa internazionale promossa da PptArt con il Parlamento europeo, quale riconoscimento a istituzioni, fondazioni e imprese che hanno contribuito attivamente allo sviluppo delle arti nella società.
La cerimonia con cui la giuria ha premiato come “mecenate” delle Ogr la Fondazione Crt, rappresentata per l’occasione della vice presidente Anna Ferrino, si è tenuta al Parlamento europeo a Bruxelles, con questa motivazione: “Per aver dato una seconda vita alle Officine Grandi Riparazioni, trasformando un capolavoro architettonico abbandonato in una culla di creatività e innovazione”.
Siamo onorati di aver vinto il premio Mecenati del XXI secolo, un prestigioso riconoscimento internazionale per le Ogr di Torino, che hanno da poco tagliato il traguardo del primo anno di vita come laboratorio di contemporaneità aperto al mondo con oltre 200.000 visitatori” ha dichiarato Massimo Lapucci, Segretario generale della Fondazione Crt e direttore generale delle Ogr.
Lapucci ha aggiunto: “ In linea con la propria mission filantropica, Fondazione Crt è stata un vero mecenate per le Ogr, investendo oltre mille giorni di lavoro e circa cento milioni di euro per il recupero e la trasformazione dell’antica ‘fabbrica’ dismessa dei treni in una ‘fabbrica’ di creatività e innovazione con tre anime tra loro integrate: cultura contemporanea e arte, ricerca e start-up, enogastronomia”.
Hanno concorso per il premi oltre 90 progetti provenienti da tutto il mondo, presentati da imprese e multinazionali come Google, istituzioni quali la Fao, università italiane e straniere, soggetti filantropici come, appunto, la Fondazione Crt.
Il Comitato ccientifico che ha esaminato le candidature era presieduto da Luca Desiata, docente alla Luiss Business School e curatore presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Era composto anche dal direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, dal sirettore del Parco archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel, dal sirettore di Maxxi Arte, Bartolomeo Pietromarchi, dalla direttrice di Ales e responsabile per il MiBAC del programma Art Bonus, Carolina Botti.
Le Ogr di Torino, sorte nell’Ottocento, su un’area di 35.000 mq, sono state interamente riqualificate dalla Fondazione Crt e rinate il 30 settembre 2017 come Officine delle idee, della creatività, dell’innovazione: un luogo aperto al mondo per la sperimentazione artistica (compresa la virtual reality), la ricerca scientifica, tecnologica e industriale, l’enogastronomia.
Alle Ogr si sono già alternati protagonisti delle arti visive contemporanee (William Kentridge, Patrick Tuttofuoco, Arturo Herrera, Liam Gillick, Tino Sehgal, Susan Hiller, Rokni Haerizadeh, Mike Nelson), della musica (in particolare, Kraftwerk, Kamasi Washington, New Order, John Cale, Michael Nyman), e realizzate importanti partnerships internazionali, quali, ad esempio, con il Manchester International Festival e il Wiener Festwochen.
Nel 201, le Ogr si caratterizzeranno ancora di più come innovation hub internazionale, con spazi per acceleratori di imprese, laboratori di ricerca e un centro sui Big Data per la filantropia. Diventeranno, inoltre, la “casa” italiana di Best, il programma bilaterale Italia-USA per promuovere la cultura imprenditoriale high-tech nel nostro Paese: un nuovo ponte con gli Stati Uniti e, in particolare, con la Silicon Valley.
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