Borsa: il gruppo Exor azzannato dall'Orso profondo rosso per tutte le cinque quotate

John Elkann (n.1 del gruppo Exor) e Andrea Agnelli
Gran brutta seduta borsistica per la famiglia Agnelli-Elkann-Nasi e i suoi soci, quella di oggi, 17 ottobre. I tre maggiori ribassi del paniere Ftse Mib, che raggruppa le 40 principali società trattate in Piazza Affari, sono tutti di quotate controllate dagli eredi del fondatore della Fiat: Fca ha perso il 4,19% (l'azione è scesa a 13,868 euro), Cnh Industrial il 4,1% (9,586 euro) ed Exor, la holding, il 3,6% (50,3 euro).
Non solo. Il prezzo della Juventus (1,052 euro) è risultato inferiore dell'8,52% rispetto a ieri e il suo calo il terzo maggiore di tutta la Borsa di Milano. E, come se non bastasse, anche la quinta società del grande gruppo di origine torinese, la Ferrari ha registrato la flessione del 3,36%, tornando a 102,15 euro.
Le altre quotate del Nord Ovest che hanno denunciato i più forti ribassi di prezzo oggi, quando l'indice Ftse Mib è diminuito dell'1,33%, sono: Cir (-4,4%), M&C (-3,11%), la cui azione è calata a 0,056 euro, nuovo record negativo; poi, Sogefi (-2,84%), Prima Industrie (-2,66%), Rcs Mediagroup (-22,38%), Italgas (-2,35%), Astm (-2,27%, come Bim), Italia Independent (-2,19%).
In controtendenza, invece, undici società del Nord Ovest, le quali hanno fatto registrare prezzi superiori a quelli di ieri. Si tratta di Basicnet (+0,33%), Biancamano (+0,81%), Centrale del Latte d'Italia(+0,72%), Cofide (+1,23%), Damiani (+0,46%), Dea Capital (+0,94%), Diasorin (+2,19%), Erg (+0,57%), Tecnoinvestimenti (+3,01%) e Renergetica (+0,6%).
Va ricordato, però, che ieri Bim Banca Intermobiliare aveva fatto registrare il maggior rialzo di tutta Piazza Affari (+15,41%) e la Ferrari aveva terminato la seduta a 105,7 euro (+ 6,62%) il terzo maggiore delle blue chip. Inoltre, l'ultimo prezzo della Juventus era stato di 1,15 euro (+7,88%) e rialzi notevoli avevano ottenuto Cir (+6,2%), Reply (+5,7%), Banca Carige (+5,66%), Erg (+5,2%), Fidia (+4,63%), Rcs Mediagroup (+4,52%) e Pininfarina (+4,29%). 

Nessun commento: