Bim festeggia con il rialzo boom del 15,4% la nomina di Matteo Colafrancesco a Ceo

Matteo Colfrancesco, neo ad Bim Banca Intermobiliare
Il maggior rialzo di tutta Piazza Affari, oggi, 16 ottobre, è stato fatto registrare dall'azione Bim Banca Intermobiliare: +15,41%. Un bel segno di apprezzamento per Matteo Colafrancesco, che nello stesso giorno è stato nominato amministratore delegato (Ceo), dal Consiglio di amministrazione che lo aveva cooptato nel maggio scorso affidandogli la missione di risanare e rilanciare la private bank torinese. Bim ha chiuso la seduta a 0,352 euro.
Classe 1951, lauree in Scienze economiche e bancarie alla Sapienza di Roma e in Giurisprudenza a Torino, Matteo Colafrancesco ha iniziato la carriera bancaria nel 1977, quando è stato assunto in Banca Crt (allora Cassa di Risparmio di Torino), dove è rimasto fino al 1984, quando è diventato manager di Fideuram, della quale è stato poi amministratore delegato e direttore generale e, infine, presidente.
Oltre al primato della Bim a guida Colafrancesco, la Borsa di Milano oggi ha riportato la Ferrari sul podio del listino Ftse Mib, che raggruppa le 40 principali quotate in Italia. L'ultimo prezzo della Ferrari, infatti, è stato di 105,7 euro, con l'incremento del 6,62%, il terzo maggiore delle blue chip e anche delle 42 società che fanno riferimento al Nord Ovest.
A far segnare un aumento superiore a quello della Ferrari, tra le quotate del Nord Ovest, è stata la Juventus (+7,88%), che ha terminato la seduta a 1,15 euro per azione.
All'ombra del podio delle quotate del Nord Ovest si sono trovate, oggi, Cir (+6,2%), Reply (+5,7%), Banca Carige (+5,66%), Erg (+5,2%), Fidia (+4,63%), Rcs Mediagroup (+4,52%) e Pininfarina (+4,29%), che ha chiuso la top ten dei rialzi.
Soltanto cinque, invece, le società del Nord Ovest trattate in Piazza Affari che hanno terminato la seduta borsistica con valori inferiori a quelli di ieri. Si tratta della Orsero di Albenga (-0,98%), della biellese Cdr Advance Capital (-0,84%), dell'alessandrina Guala Closures (-0,72%), delle torinese Ki Group (-0,71%) e della Visibilia Editore (-0,96%) della cuneese Daniela Garnero Santanchè. In particolare, la Ki Group ha chiuso a 1,39 euro, suo nuovo minimo storico.

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