Terziario e commerciale: Torino e Genova le due metropoli col mercato più in rosso

Torino e Genova, le due metropoli del Nord Ovest dove la crisi economia resta forte e sembra non finire mai. Un fenomeno grave, doloroso, preoccupante, confermato quasi tutti i giorni da nuovi dati. Tra gli ultimissimi, quelli dell'Agenzia delle Entrate relativi al mercato del terziario-commerciale nel secondo trimestre di quest'anno.
Analizzando i diversi comparti del settore, l'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate ha rilevato che, rispetto allo stesso periodo 2017, le compravendite del segmento “uffici e studi privati”sono diminuite del 57,9% nel capoluogo ligure (le transazioni sono state 22, il numero più basso fra le otto maggiori città italiane) e del 46,9% in quello del Piemonte.
Invece, A Milano sono aumentate del 60,5%, risultando 394, a Firenze sono cresciute del 28,6% (40) e del 13,1% a Napoli (61). Fra tutte, le otto metropoli nazionali hanno fatto registrare 734 compravendite di uffici e studi privati, con un incremento medio del 15,2%.
A Torino, in particolare, non è andato meglio il mercato dei negozi e laboratori. Dall'inizio di aprile alla fine di giugno, le compravendite sono state 195, il 20,5% in meno rispetto al secondo trimestre dell'anno corso. Per nessuna altra metropoli il calo è stato così elevato. Le altre tre grandi città che hanno avuto meno transazioni hanno subito cali rispettivamente del 17,9% Palermo, 6,6% Roma e 0,7% Napoli.
Mentre i cambi di proprietà di negozi e laboratori sono aumentati a Milano (+13,3%), Bologna (+14,3%), Firenze (+21,2%) e Genova (+1,8%). Media delle otto: -0,9%.
Genova ha presentato nuovamente un bilancio in rosso nel comparto formato dai depositi commerciali e dalle autorimesse: 62 le compravendite registrate e perciò un calo del 5,4% rispetto al secondo trimestre del 2017. Oltre che nel capoluogo ligure, i passaggi di proprietà di depositi commerciali e autorimesse sono diminuiti a Roma (-6,7%), Palermo (-5,2%), Bologna (-18,5%) e Firenze (-8,7%); al contrario, sono aumentati a Milano (+26,9%), Napoli (+12,1%) e, in questo caso, anche a Torino (+11,5%), dove sono stati 118.
Infine, il quarto segmento, che comprende gli edifici commerciali, alberghi e pensioni, istituti di credito e uffici pubblici: 45 le transazioni a Torino (+37,2% rispetto al periodo aprile-giugno dell'anno scorso), 7 a Genova (come nello stesso periodo precedente), 231 come totale delle otto grandi città (+0,4%).

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