I recuperi dei gruppi Exor e De Benedetti Ancora sofferenza per le quotate di Gavio

Rodolfo De Benedetti
numero uno dell'omonimo Gruppo
Ai punti, ma ha vinto il Toro nell'ultima settimana borsistica del Nord Ovest. Infatti, delle quotate che, per varie ragioni, fanno riferimento a Piemonte e Liguria, 22 hanno chiuso la seduta di venerdì scorso a Piazza Affari con un rialzo rispetto a sette giorni prima, mentre 19 hanno subito un ribasso. In particolare, due piemontesi hanno avuto incrementi di prezzo della loro azione in tutti e cinque giorni di contrattazioni: Cnh Industrial e la sua controllante Exor, tanto che il titolo Cnh Industrial è risalito a 10,725 euro dai 9,90 di venerdì 14 e quello di Exor da 55,04 a 57,96 euro.
“Comunque, la settimana è risultata positiva per tutte le quotate del gruppo Agnelli-Elkann-Nasi – sottolineato il Corriere Torino, nella rubrica domenicale dedicata alla Borsa - perchéFca – Fiat Chrysler Automobiles è salita da 14,978 a 15,55 euro, quella della Ferrari da 114,55 a 116,90 euro e da 1,512 a 1,595 quella della Juventus, la quale, mercoledì scorso, ha conquistato il suo nuovo record storico: 1,672 euro, cifra che ha portato a 1,685 miliardi il valore complessivo attribuito dalla Borsa di Milano alla società bianconera”.
L'edizione locale del Corriere della Sera ha aggiunto che “gli eredi del fondatore della Fiat e i loro soci, venerdì hanno avuto la soddisfazione di vedere il recupero anche di una loro partecipata rilevante, quella Gedi Gruppo Editoriale, della quale Exor è diventata il secondo maggior azionista, con circa il 6% del capitale, in seguito all'apporto delle sue attività italiane nel settore, a partire da La Stampa”. L'ultimo prezzo di Gedi Gruppo Editoriale, infatti, è stato di 0,361 euro, mentre era stato di 0,339 euro il venerdì precedente.
Oltre che per la Gedi Gruppo Editoriale, l'ultima settimana borsistica è risultata positiva per le altre controllate dai fratelli De Benedetti, figli di Carlo: Cir è tornata sopra quota 1 euro (ha chiuso a 1,042 contro i 998 centesimi di venerdì 14), Cofide a 0,474 euro (da 0,465) e Sogefi a 2,148 (da 2 euro tondi).
La settimana è finita invece nuovamente in “rosso”, per il gruppo Gavio, che sta ancora pagando l'effetto Atlantia-ponte Morandi di Genova: Sias ha chiuso a 13,30 euro, a fronte dei 13,42 di sette giorni prima e Astm – Autostrada Torino Milano a 19,50 euro dai 19,60 precedenti. Tra le quotate piemontesi che hanno perso valore si trova anche l'alessandrina Guala Closures, rientrata in Borsa il 6 agosto dopo 10 anni di assenza (ultimo prezzo 9,26 euro); mentre è risalita la maggiore del listino del Nord Ovest per capitalizzazione: Intesa Sanpaolo, da 2,344 a 2,4485 euro.
Quanto alle quotate liguri, che sono diventate una in più dal 9 di agosto, ha prevalso l'Orso. Rispetto alla fine settimana precedente, infatti, sono calati i prezzi della Erg (da 17,88 a 17,55 euro), di Banca Carige (da 0,0087 a 0,0084), della Biancamano (da 0,262 a 0,261) e della new entry Renergetica (da 1,504 a 1,5014). Al contrario ha chiuso in rialzo la Orsero, a 7,38 euro contro i 7,03 euro di venerdì 14.

LA GENOVESE RENERGETICA
Davide Sommariva, presidente Renergetica
Renergetica si trova nel listino Aim di Piazza Affari dal 9 agosto, giornata terminata con il prezzo dell'azione a 1,54 euro (il collocamento è avvenuto a 1,50 euro per azione, equivalente alla capitalizzazione di circa 11 milioni). Sede a Genova, dove è stata costituita nel 2008, Renergetica opera nel settore delle energie rinnovabili in qualità di developer, Ipp e società di ingegneria. E' attiva in Italia, Cile, Usa e Colombia. Nel 2017 ha realizzato ricavi pro forma pari a 5,2 euro e un margine operativo lordo superiore al 37%.
Renergetica ha esordito in Borsa con un flottante pari al 18,38% del capitale, la cui maggioranza assoluta è posseduta da Exacto, con il 56,46%. Secondo maggior azionista è la Redelfi con il 19,66%. Seguono Pinceti Consulting con il 2,31%, Alberto Pesce con il 2% e Marco Giannettoni con l'1,15%. Le azioni sono 7.351.000.
Presidente di Renergetica è Davide Sommariva, amministratori delegati Sandro Rizzo e Raffaele Palomba.

Nessun commento: