Fondi comuni: al gruppo Intesa Sanpaolo medaglia d'oro per raccolta netta in agosto

Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo
Industria del risparmio gestito: medaglia d'oro al gruppo Intesa Sanpaolo per la raccolta netta in agosto. Nel mese appena passato, infatti, Eurizon e Fideuram, le due società del gruppo Intesa Sanpaolo specializzate nel settore, insieme hanno registrato sottoscrizioni nette per complessivi 578,3 milioni di euro, a fronte dei 338,3 di Axa, medaglia d'argento, e dei quasi 249 sia di Amundi Group sia di Allianz, medaglie di bronzo a pari merito.
In seguito al nuovo aumento, il patrimonio gestito da parte del gruppo Intesa Sanpaolo in fondi aperti e gestioni di portafoglio al 31 agosto è risultato di 394,517 miliardi, somma che corrisponde al 19,8% del mercato italiano e che vale il secondo posto nella classifica dei soggetti che operano nel nostro Paese, a ruota del gruppo Generali, il cui patrimonio gestito alla stessa data è risultato di 472,243 miliardi (in agosto la sua raccolta netta è stata di 223,8 milioni).
Nel mese scorso, la differenza di valore fra nuove sottoscrizioni e recessi è stata positiva, per quanto riguarda i gestori riferibili, per diverse ragioni, al Nord Ovest, è stata positiva anche per il gruppo Ubi Banca (raccolta netta di 100,6 milioni) e per la Ersel della famiglia torinese Giubergia-Argento (1,3 milioni); mentre è stata negativa per la biellese Sella (-38,5 milioni) e per Bim – Banca Intermobiliare (-30 milioni).
Così, a fine agosto, il patrimonio gestito è risultato pari a 59,771 miliardi per il gruppo Ubi Banca, il cui maggiore azionista singolo è la Fondazione Crc di Cuneo, 7,215 miliardi per Sella, 5,915 miliardi per Ersel e 2,056 miliardi per il gruppo Bim – Banca Intermobiliare di Torino.
Tutti i gestori di fondi aperti e di portafoglio attivi in Italia, in agosto hanno fatto registrare, insieme, una raccolta netta di 2,035 miliardi e il loro patrimonio gestito alla fine dei primi otto mesi 2018 è ammontato a 1.994,368 miliardi.
Per l'industria del risparmio gestito, il bilancio di luglio si era chiuso invece in rosso, per 475,4 milioni (ma non per quella del Nord Ovest, la quale, nel suo insieme aveva avuto una raccolta netta di 577 milioni. Infatti, il totale della raccolta netta del gruppo Intesa Sanpaolo (329,2 milioni) e del gruppo Ubi Banca (344,9 milioni) era risultato superiore alla raccolta negativa di Ersel (66,8 milioni), Sella (48,7 milioni) e dal gruppo Bim-Banca Intermobiliare (44,4 milioni).
Come emerge dal rapporto di Assogestioni, l'associazione nazionale degli operatori del risparmio gestito, anche in luglio Ubi Banca (maggiore azionista singolo è la Fondazione Crc di Cuneo) ha avuto una raccolta netta superiore a quella del gruppo Intesa Sanpaolo, formato da Eurizon e Fideuram). Come era successo nel secondo trimestre, quando la raccolta netta di Ubi Banca è stata di 471,7 milioni di euro, a fronte dei 294,6 milioni del gruppo Intesa Sanpaolo.
Dall'inizio di gennaio alla fine di marzo, invece, la raccolta netta del gruppo Intesa Sanpaolo era stata di 3,720 miliardi e di 1,194 miliardi quella del gruppo Ubi Banca. Comunque, i saldi positivi del secondo trimestre evidenziati dai due Gruppi del Nord Ovest, assumono un valore ancora maggiore considerando che l'industria del settore attiva in Italia, nello stesso periodo, ha denunciato un “rosso” di 4,739 miliardi.
Quanto all'entità dei patrimoni gestiti - sotto forma di fondi comuni d'investimento aperti, gestioni patrimoniali, gestioni di patrimoni previdenziali e di prodotti assicurativi - dai dati pubblicati da Assogestioni, l'associazione nazionale degli operatori, era emerso che, alla fine di luglio, il gruppo Intesa Sanpaolo poteva vantare 398,059 miliardi, Ubi Banca 60,393, Sella 7,323 miliardi, Ersel 5,960 miliardi e il gruppo Bim-Banca Intermobiliare 2,107 miliardi.

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