E' della Valle d'Aosta il record nazionale dei dipendenti al lavoro anche la domenica

Nicoletta Spelgatti
presidente Regione Valle d'Aosta
Il lavoro domenicale è tornato un tema di attualità e molto discusso, in seguito all'intenzione di limitarlo drasticamente, manifestata da esponenti dell'attuale governo. Al di là delle diverse considerazioni, la Cgia di Mestre, associazione degli artigiani e dei piccoli imprenditori locali, ha ricordato che, all'inizio dell'anno scorso (ultimi dati ufficiali disponibili), l'Italia contava 4,7 milioni di persone al lavoro la domenica: 1,3 milioni autonomi (commercianti, artigiani, agricoltori, ambulanti, esercenti come i ristoratori e i baristi), più 3,428 milioni dipendenti. (quasi un quinto del totale).
Nelle tre regioni del Nord Ovest, i lavoratori domenicali dipendenti sono risultati allora circa 368.700, dei quali 257.800 in Piemonte, 98.800 in Liguria e 12.100 in Valle d'Aosta.
Proprio la regione alpina, però, è quella che presenta la quota più alta di lavoratori domenicali rispetto al totale dei dipendenti: 29,5%, primato nazionale (seconda è la Sardegna con il 24,5% e terza la Puglia con il 24%). La Liguria presenta una quota del 22,6% e del 19% il Piemonte.
Il record della Valle d'Aosta e la condivisione del podio italiano da parte della Sardegna e della Puglia hanno come denominatore comune il turismo, settore che comporta un'elevata incidenza di lavoro domenicale. Tant'è vero che sono i ristoranti e gli alberghi a presentare la quantità maggiore di dipendenti che lavorano la domenica: quasi 690.000 in tutto il Paese, un po' più della sanità; mentre il commercio ne conta circa 580.000, la Pubblica amministrazione 330.000 e i trasporti 215.000.
La Cgia ha ricordato, inoltre, le principali professioni che da sempre vengono esercitate anche la domenica; sono quelle dei medici, infermieri, farmacisti, commessi, negozianti, addetti al soccorso stradale, benzinai, bagnini, giornalisti e gli altri operatori dei mass media, operaio su impianti a ciclo continuo, addetti ai musei, alle manifestazioni cultuali e agli spettacoli, guide turistiche, ferrovieri, tranvieri, casellanti, autisti, tassisti, piloti e assistenti di volo, poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigilantes, vigili urbani e vigili del fuoco, atleti professionisti, baristi, pasticceri, panificatori, fioristi, gastronomi, commessi, edicolanti, cuochi, camerieri, ristoratori, albergatori, tabaccai, ambulanti, allevatori di bestiame, pescatori, marinai, portuali, colf e badanti.

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