Cambio al vertice della Cassa di Fossano Antonio Miglio è il nuovo presidente


Antonio Miglio, neo presidente della Cassa di Risparmio di Fossano
"Persona di provata professionalità, esperienza e di fedeltà alla Istituzione: le sue iniziative, la sua tenacia e le relazioni hanno consentito alla Cassa di rimanere autonoma e di continuare a bene operare a favore delle persone e delle aziende del territorio”. E' con queste parole che Gianfranco Mondino, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, ha descritto Antonio Miglio, neo presidente della Cassa di Risparmio, subito dopo la sua elezione, all'unanimità, da parte dell'assemblea degli azionisti della banca cuneese, della quale la Fondazione possiede il 76% del capitale (il resto appartiene a Bper, Banca popolare dell'Emilia-Romagna).
Oltre ad Antonio Miglio presidente, l'assemblea ha eletto vice presidente Enrico Serafini e consiglieri di amministrazione Marco Brandani, Marco Cerati, Giancarlo Fruttero (tutti e tre anche membri del comitato esecutivo), Clemente Malvino, Delia Rovelli, Stefania Rosso e Alessandro Taretto.
Dal vertice della Cassa di Risparmio di Fossano sono usciti Giuseppe Ghisolfi, che ne è stato presidente dal 1997 e consigliere per la prima volta 1977, Graziella Bramardo, precedente vice presidente, Alberto Cravero e Bernardo Ambrogio.
Nato a Fossano nel 1951, geometra e agronomo (laurea a Torino), sposato con Patrizia Massocco, architetto, Antonio Miglio è già stato consigliere di amminitrazione della Cassa di Risparmio di Fossano dal 1988 al 1994, quando ha assunto la presidenza dell'omonima Fondazione della banca conferitaria, incarico terminato nell'aprile del 2016 (non era più rieleggibile).
Antonio Miglio è già consigliere di amministrazione, con la delega allo sviluppo, della torinese Ream Sgr, controllata dalla Fondazione Crt e partecipata anche dalla Fondazione Cr Fossano; inoltre è presidente de “Le Terre dei Savoia”, subentrato a Giovanni Quaglia, oltre che dell'Associazione Insieme.
Il nuovo presidente della Cassa di Risparmio di Fossano, ha ricoperto diversi incarichi apicali in Acri, l'aociazione nazionale delle 88 Fondazioni di origine bancaria (Fob), dove è stato uno dei principali collaboratori del presidentissimo Giuseppe Guzzetti, con il quale però non ha condiviso la firma del Protocollo d'intesa con il Mef (Ministero dell'Economia e delle Finanze, autorità di Vigilanza delle Fob), dato che questo documento impone ai sottoscrittori la perdita del controllo delle banche conferitarie e che il valore di mercato di un investimento sia inferiore al 33,3% del valore di mercato di tutti gli attivi in portafoglio.

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