Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt stanziati 191 milioni nei primi 10 mesi '17

Come sancisce la loro legge costitutiva e vigente, le Fondazioni di origine bancaria “perseguono esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, secondo quanto previsto dai rispettivi statuti”. I quali determinano, fra l'altro, “le modalità e i criteri che presiedono allo svolgimento dell'attività istituzionale, con particolare riferimento alle modalità di individuazione e di selezione dei progetti e delle iniziative da finanziare, allo scopo di assicurare la trasparenza dell'attività, la motivazione delle scelte e la più ampia possibilità di tutela degli interessi contemplati dagli statuti, nonché la migliore utilizzazione delle risorse e l'efficacia degli interventi”.
Questa premessa appare opportuna, perché rappresenta il comune denominatore dell'operatività di tutte le Fondazioni di origine bancaria, a prescindere dal valore dei rispettivi patrimoni, che vanno dai quasi sette miliardi della Cariplo ai 750.000 euro scarsi della Fondazione Cr Ferrara. Tutte, infatti, devono rispettare le stesse norme, pur agendo con modalità modalità e strumenti che possono essere diversi e, naturalmente, secondo le proprie disponibilità finanziarie.
Così, ci sono Fondazioni che erogano decine di milioni di euro all'anno (le due maggiori – Cariplo e Compagnia di San Paolo - superano anche i 150 milioni all'anno) e altre che, in Piemonte come nel resto dell'Italia, devono limitarsi alle centinaia di migliaia di euro, non avendo le risorse per fare di più. Però, anche le Fob meno dotate economicamente, spesso si rivelano persino essenziali per le loro comunità di riferimento. I loro contributi, infatti, sia pure di cifre contenute, consentono attività utili o opportune, altrimenti impossibili. Inoltre, non sono rari i casi in cui anche le Fob minori riescono comunque a essere potenti motori di sviluppo, sociale, culturale ed economico, ideando e promuovendo iniziative autonome o insieme con altri attori locali.
Naturalmente, a primeggiare sulla scena pubblica sono gli interventi delle Fondazioni che hanno valenze nazionali e, a volte, internazionali. Interventi dai grandi importi. Come, per esempio, quello della Fondazione Crt relativo alle Ogr (Officine Grandi Riparazioni), per la cui riconversione ha investito cento milioni di euro. Un progetto, quello delle Ogr, che ha trasformato un grande complesso industriale, dismesso e in abbandono da decenni, nel cuore urbanistico di Torino, in un “hub” internazionale della ricerca tecnologica e artistica, in un grande centro polifunzionale, caratterizzato da flessibilità e modularità degli spazi, massima fruibilità per tutto l'anno, sostenibilità ambientale e, fra l'altro, totale salvaguardia del valore storico e architettonico della struttura originale.
L'impegno nella maxi operazione Ogr, comunque, si è aggiunto ad altri due “cantieri” continui della Fondazione Crt: il recupero e la valorizzazione della Palazzina di Caccia di Stupinigi, residenza sabauda di straordinario valore storico, artistico e culturale (investimento di 20 milioni), di cui è stato riaperto al pubblico, dopo il restauro, l'Appartamento del Re; la ristrutturazione del Santuario della Consolata, la chiesa più amata dai torinesi, e del Convitto annesso. Per questi lavori, la Fondazione Crt ha già stanziato quasi cinque milioni. Non solo: ha varato una raccolta fondi con il meccanismo del matching grant e ha messo a disposizione un junior fundraiser, individuato fra i 50 partecipanti alla più recente del progetto formativo “Talenti per il Fundraising”.
Il progetto Talenti per il Fundraising, unico nel suo genere in Italia per gratuità e target, ha un duplice obiettivo: aumentare la capacità degli enti non profit di raccogliere fondi per la loro attività e creare nuove competenze dei giovani che possono così lavorare in un settore che ha un valore aggiunto di sei miliardi di euro all'anno e prospettive di fortissimo sviluppo.
Nei primi dieci mesi 2017, la Fondazione Crt ha deliberato oltre mille stanziamenti per un totale di circa 40 milioni di euro.
Da parte sua, la Compagnia di San Paolo, il 27 ottobre, ha inaugurato, nel centro di Torino, la nuova sede del Collegio Carlo Alberto, un'eccellenza nel mondo della ricerca economica, sociale e giuridica, oltre che uno snodo internazionale per la formazione di giovani talenti che vi approdano da ogni parte della Terra. Il Collegio Carlo Alberto (presidente Pietro Terna) è uno degli enti strumentali della Compagnia di San Paolo. La nuova sede, realizzata ristrutturando, in modo esemplare, l'edificio che ospitava la Facoltà di Economia e commercio e che era chiuso da lungo tempo, ha comportato un investimento superiore ai 21 milioni di euro.
La nuova sede del “Carlo Alberto” rappresenta l'ultimo tassello dell'ampio disegno della Compagnia di San Paolo relativo al centro storico di Torino. L'area interessata dagli interventi della Compagnia nel centro cittadino, infatti, parte da corso Palestro, con il restauro dei Quartieri militari juvarriani, dove si è insediato il Polo del '900 (investimento di 6,5 milioni) e comprende anche il recupero del Collegio degli Artigianelli (recupero da un milione), dove è stato inaugurato da poco il teatro Le Musichall diretto da Arturo Brachetti. Vanno poi aggiunti i restauri delle 13 chiese del Quadrilatero Romano (9,5 milioni).
Complessivamente, gli stanziamenti della Compagnia di San Paolo per il centro storico di Torino hanno superato i 38 milioni di euro, cifra che esclude gli importi relativi agli interventi sul patrimonio museale e monumentale nell'area.
Nei primi dieci mesi 2017, la Compagnia di San Paolo ha deliberato oltre 660 stanziamenti per un totale di circa 151 milioni. Fra l'altro, ha destinato altri due milioni per la Venaria Reale. E di poco inferiore è il suo impegno finanziario per il progetto M.O.I. - Migranti un'opportunità di inclusione, finalizzato a dare soluzione all'emergenza abitativa e lavorativa degli abitanti delle palazzine occupate dell'ex-Moi, per consentirne la graduale restituzione e verificarne i possibili utilizzi per la riqualificazione urbana e sociale.
Progetti della Compagnia di San Paolo fortemente innovativi sono anche l'Energy Center e Nesta Italia. L'Energy Center è una nuova struttura, realizzata con i contributi dell'Ente di corso Vittorio Emanuele (4 milioni), della Fondazione Crt (1 milione) e della Regione Piemonte. Gestito dal Politecnico, l'Energy Center è destinato a ospitare aziende, start up, enti pubblici attivi in campo energetico e l'Ec-Lab dello stesso Politecnico, favorendo la ricerca nel settore, promuovendo la condivisione di soluzioni innovative e attraendo finanziamenti pubblici e privati, nazionali ed europei.
Nesta Italia è la nuova fondazione costituita dalla Compagnia di San Paolo con la collaborazione di Nesta, soggetto filantropico di portata globale con sede a Londra. Nesta Italia ha la missione di promuovere l'innovazione nel sistema italiano del Terzo Settore, stimolando un processo che permetta la realizzazione di idee e progetti in grado di integrarsi con il sistema e modificarlo virtuosamente dall'interno. Nesta Italia promuoverà l'innovazione nell'istruzione, risposte adeguate all'integrazione sociale e contribuirà a risolvere le sfide della salute, a sostenere l'arte e il patrimonio culturale, applicando in questi settori i metodi originali già adottati da Nesta, con successo, nel Regno Unito.
Altre notizie sulle Fob piemontesi si possono leggere sul sito della loro Associazione: www.fondazionibancariepiemonte.it/news/
Francesco Profumo (Compagnia di San Paolo) 

Giovanni Quaglia (Fondazione Crt)

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