Buzzi sorpassa Italgas e Diasorin

Gran sorpasso di Buzzi Unicem. Grazie all'accelerazione in dicembre, il gruppo cementiero di Casale Monferrato, è passato davanti a Italgas e Diasorin, chiudendo così il 2017 al sesto posto nella classifica delle quotate del Nord Ovest per capitalizzazione, cioè per valore riconosciuto dal mercato attraverso la Borsa.
Alla fine del 2017, la capitalizzazione di Buzzi Unicem è risultata di 4,320 miliardi di euro, a fronte dei 4,175 miliardi della Diasorin, settima e dei 4,137 miliardi dell'Italgas, ottava. Nell'anno, Buzzi Unicem ha fatto segnare il suo prezzo più alto l'8 maggio (25,22 euro per azione ordinaria) e il più basso il 29 agosto (19 euro esatti).
Il titolo Diasorin ha toccato il suo massimo (82,10 euro) l'8 dicembre e il suo minimo (53,70 euro) il 24 gennaio. Italgas, nata a Torino 180 anni fa e tornata in Borsa nel novembre 2016 dopo 13 anni, ha avuto il suo picco (5,40 euro) il 29 ottobre e il suo fondo (3,47 euro) il 30 gennaio. Italgas, guidata dal subalpino Paolo Gallo, è controllata dalla Cdp-Cassa Depositi e Prestiti, che ne possiede il 26% del capitale-
Leader indiscussa del Nord Ovest si è confermata Intesa Sanpaolo con la capitalizzazione di 44,406 miliardi. L'azione dell'impresa presieduta da Gian Maria Gros-Pietro e guidata da Carlo Messina, ha toccato il top (3,008 euro) il 28 settembre e il suo minimo (2,064 euro) il 24 febbraio. Medaglia d'argento 2017 a Fca-Fiat Chrysler Automobiles, la cui capitalizzazione al 29 dicembre era di 23,516 miliardi. Il prezzo più alto dell'azione Fca nell'anno (15,82 euro) è stato registrato il 3 novembre, il più basso (8,295 euro) il 12 gennaio. Fra l'altro, Fca è quella che ha fatto segnare la maggiore performance annuale del paniere Ftse-Mib, l'indice nazionale più importante.
Il bronzo, invece, l'ha conquistato la Ferrari, controllata Exor che ha chiuso l'anno con la capitalizzazione di 23,516 miliardi. Il prezzo più alto dell'azione Ferrari è stato di 105,30 euro, segnato il 2 novembre, mentre il più basso, 54,40 euro, il 12 gennaio.
In quarta posizione ha terminato Cnh Industrial, altra controllata Exor, avendo chiuso l'anno con la capitalizzazione di 15,416 miliardi. Produttore di veicoli industriali, macchine movimento terra, trattori e componentistica automotive, Cnh Industrial ha visto la sua azione raggiungere gli 11,54 euro il primo giorno di novembre e dal minimo di 8,05 euro del primo giorno di febbraio.
Al quinto posto per capitalizzazione a fine 2017 si trova Exor, la holding del gruppo che fa capo alla grande famiglia Agnelli-Elkann-Nasi (12,388 miliardi). Il record annuale dell'azione Exor sono stati i 56,70 euro del 6 novembre, mentre il valore più basso è rappresentato dai 38,24 euro del 12 gennaio.
Completano la top ten 2017, la Sias e Iren. La Sias, a capo del gruppo delle società autostradali della famiglia Gavio di Tortona, alla fine dell'anno appena passato ha presentato una capitalizzazione di 3,565 miliardi, dopo che la sua azione ha toccato il massimo della quotazione (15,83 euro) il 15 dicembre e il livello più basso (7,345 euro) l'8 febbraio.
Quanto a Iren, multiutility che ha come maggiori soci il Comune di Torino e quello di Genova, ha chiuso capitalizzando 2,999 miliardi. Il prezzo massimo della sua azione è stato di 2,65 euro il 18 dicembre, mentre è stato di 1,479 il minimo dell'anno, toccato il 31 gennaio.

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